
"Sul nuovo ospedale di Catanzaro si continua ad alimentare uno scontro ideologico che rischia di trasformarsi nell'ennesima gigantesca arma di distrazione di massa.
Mentre politica e comitati si dividono sull'ubicazione della futura struttura, i cittadini continuano a fare i conti con i veri drammi della sanità calabrese: liste d'attesa interminabili, pronto soccorso ormai al limite del collasso, carenza cronica di medici, infermieri e personale sanitario, un servizio di emergenza-urgenza 118 sempre più in difficoltà, una specialistica territoriale insufficiente, diagnostica per immagini inadeguata, mobilità sanitaria passiva che continua a impoverire la Calabria e una grave carenza di tecnologie moderne.
È su questi temi che dovrebbe concentrarsi il dibattito pubblico, non su una contrapposizione che rischia di alimentare soltanto propaganda e divisioni.
Come La Tazzina della Legalità abbiamo deciso di affrontare questi problemi in maniera concreta. Da settimane stiamo promuovendo un confronto con tutte le forze politiche, incontrando i consiglieri regionali componenti della Commissione Sanità della Regione Calabria e i segretari provinciali dei diversi partiti. Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche, ma raccogliere proposte, individuare soluzioni e riportare finalmente al centro dell'attenzione il diritto dei cittadini a una sanità efficiente, moderna e accessibile.
Pensare di investire ingenti risorse per ammodernare il vecchio Pugliese-Ciaccio impone alcune domande che meritano risposte chiare: è realmente possibile adeguare una struttura di questo tipo agli attuali standard sismici e tecnologici? Quali sarebbero i costi? Quali i tempi di realizzazione? E, soprattutto, con quali risorse economiche?
Nel frattempo esistono immobili sanitari praticamente inutilizzati, come Villa Bianca e Villa Scorcia, mentre, ove necessario, potrebbe essere valutato anche l'impiego di Villa Sant'Anna, già operativa. Possibile che nessuno voglia aprire una riflessione seria anche su queste opportunità?
La verità è una sola: ai cittadini interessa poco dove sorgerà il nuovo ospedale se, nel frattempo, continuano a non riuscire a prenotare un esame, ad aspettare mesi per una visita specialistica o a essere costretti a lasciare la Calabria per potersi curare.
Per questo riteniamo che sia arrivato il momento di archiviare le contrapposizioni sterili e lavorare insieme per costruire una sanità che metta realmente al centro le persone.
Lo ribadiamo con forza: alla Calabria servono contenuti, non nuovi contenitori. Servono medici, infermieri, personale sanitario, organizzazione, tecnologie, una medicina territoriale efficiente e una rete ospedaliera capace di garantire davvero il diritto costituzionale alla salute.
Tutto il resto rischia di essere soltanto l'ennesima battaglia politica combattuta sulla pelle dei cittadini".
Lo scrivono Sergio Gaglianese, Presidente La Tazzina della Legalità e Gianni Primerano Referente Sanità La Tazzina della Legalità
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