Nuovo personale per il Comune di Vibo: presto in servizio le unità per realizzare i Progetti di Utilità Collettiva (PUC)

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Marco Talarico

  25 settembre 2026 15:56

La Giunta comunale di Vibo Valentia, guidata dal sindaco Enzo Romeo, ha approvato le nuove schede dei Progetti di Utilità Collettiva (PUC), strumenti fondamentali per favorire percorsi di inclusione sociale e di partecipazione attiva alla vita della comunità. I PUC rappresentano attività a titolarità comunale rivolte ai beneficiari delle misure nazionali di inclusione e formazione, che mettono a disposizione tempo e competenze per iniziative di interesse pubblico, in ambito sociale, ambientale, culturale e di tutela dei beni comuni.
“Si tratta di progetti che rafforzano la rete di sostegno alla comunità e promuovono la partecipazione attiva dei cittadini - dichiara il sindaco Enzo Romeo - valorizzando il senso di responsabilità condivisa e contribuendo al miglioramento della qualità della vita nei nostri quartieri e nei nostri servizi”.
La Giunta ha dato, con voto unanime, il via libera a cinque progetti, che diventano parte integrante dell’azione amministrativa: dalla cura del verde a quella dei beni comunali, passando per le iniziative nel sociale, nel mondo della scuola e nell’assistenza alle fasce deboli.
L’elenco fornito dal Centro per l’Impiego di Vibo Valentia conta 96 unità che allo stato percepiscono il Reddito di Inclusione e che il Comune accoglierà nei vari progetti per svolgere attività lavorativa in favore della comunità e che, tra l’altro, non comporteranno alcun esborso per il bilancio dell’Ente.
I progetti prevedono un impegno settimanale compreso tra 8 e 16 ore, come stabilito dal decreto ministeriale. “L’approvazione dei PUC - afferma l’assessore agli Affari generali, Marco Talarico che ha seguito l’iter amministrativo ed i progetti - conferma l’iter e l’impegno dell’amministrazione, per come già in precedenza fatto dalla nuova amministrazione, nel potenziare i servizi al cittadino sfruttando tutte le occasioni che le normative nazionali offrono in tema di impiego di risorse.
In questo modo, i percettori assegno di inclusione e altri sostegni simili verranno impiegati - pena la perdita del diritto all'assegno in caso di rifiuto, come prevede la normativa - a favore della collettività. Un duplice beneficio: per i fruitori dei servizi finali, che sono i cittadini, ed anche per gli stessi protagonisti dei progetti, che avranno così modo di mettere a frutto il loro tempo e le loro competenze ed aumentare il proprio bagaglio formativo”.