
La tutela del territorio e il rispetto della legalità non possono essere messi in discussione,
soprattutto quando si parla di un’area protetta. Abbiamo appreso dell’esposto presentato dal Codacons Calabria al Comune di Squillace, alla Procura della Repubblica, alla Soprintendenza e ai Carabinieri, con il quale viene segnalata la realizzazione di una recinzione metallica lungo l’Oasi Scolacium e la presenza di un cartello con la scritta “Proprietà privata”.
Come Movimento 5 Stelle chiediamo alle autorità competenti di verificare con urgenza quanto
denunciato e, se dovessero emergere irregolarità, di procedere al ripristino dello stato dei luoghi.
Desta particolare preoccupazione quanto riportato dal Codacons, secondo cui l’Ente Parchi Marini
Regionali della Calabria, gestore dell’Oasi, avrebbe dichiarato di non aver rilasciato né ricevuto
richieste di autorizzazione per gli interventi segnalati. I cittadini hanno il diritto di sapere come sia stato possibile intervenire in un’area sottoposta a tutela e se siano state rispettate tutte le norme previste.
Per questo chiediamo anche al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e all’assessore all’Ambiente, Antonio Montuoro, di assumere una posizione chiara sulla vicenda e di garantire il pieno rispetto della legalità e la tutela di un patrimonio che appartiene a tutta la comunità.
Luigi Stranieri
Coordinatore provinciale Movimento5stelle
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