Olivicoltura, l’Academy debutta in Calabria: formazione e qualità contro crisi dei prezzi e Xylella

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Olivicoltura, l’Academy debutta in Calabria: formazione e qualità contro crisi dei prezzi e Xylella


  21 settembre 2026 14:35

di IACOPO PARISI

Formazione, innovazione e una maggiore capacità di valorizzare il prodotto sui mercati per affrontare una fase particolarmente delicata per l’olivicoltura calabrese. È da queste esigenze che nasce Academy Olivo in Campo Calabria, l’iniziativa che l’1 e il 2 ottobre porterà per la prima volta nella regione il format nazionale promosso da L’Informatore Agrario, con Regione Calabria, Calabria Straordinaria e Arsac. La due giorni, presentata alla Cittadella regionale di Catanzaro, alternerà attività direttamente negli oliveti dell’azienda agricola Statti di Lamezia Terme e momenti di approfondimento alla Cittadella. Al centro ci saranno le nuove tecniche agronomiche, i sistemi di impianto, la meccanizzazione, la gestione irrigua e fitosanitaria, ma anche certificazioni, valorizzazione dell’olio e andamento dei mercati internazionali.

Un appuntamento che arriva proprio mentre il comparto deve misurarsi con il calo dei prezzi e, sul territorio regionale, con la comparsa della Xylella fastidiosa. A sottolineare il momento attraversato dal settore è stato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo. "È un olio che sconta le difficoltà che sta vivendo il mercato olivicolo del Paese, ma che in questi anni è cresciuto tantissimo anche in termini di reputazione", ha spiegato, evidenziando il valore del confronto con L’Informatore Agrario in una fase resa ancora più complessa dalla presenza della Xylella.

Sul fronte dell’emergenza fitosanitaria, Gallo ha annunciato l’avvio degli interventi: "Già in questi giorni cominceremo l’azione di eradicazione, con un intervento tempestivo sia sui sette olivi infetti sia su tutta l’area nella quale si trovano".

Ma il messaggio emerso dalla presentazione guarda soprattutto alla trasformazione strutturale della filiera. Per l’assessore, innovazione, formazione, cooperazione e comunicazione rappresentano gli elementi decisivi per consentire all’agricoltura calabrese di crescere. In particolare, secondo Gallo, sono state proprio le aziende che negli ultimi anni hanno investito nell’imbottigliamento e nella ricerca di nuovi mercati a risentire meno della crisi. "L’olio di qualità continua a essere venduto e apprezzato sui mercati. Quello che incontra maggiori difficoltà è invece l’olio stoccato e venduto in grandi quantità, senza essere imbottigliato", ha osservato. Da qui la necessità di proseguire sulla strada della qualificazione della produzione, accompagnando gli investimenti con una maggiore preparazione degli operatori.

Una strategia nella quale rientrano anche i percorsi formativi rivolti agli addetti dei frantoi e gli investimenti regionali per il rinnovamento del comparto. Il recente bando legato al piano olivicolo, con una dotazione da 50 milioni di euro, ha puntato su espianti e reimpianti, nuovi sistemi di coltivazione, imbottigliamento e stoccaggio. "Dobbiamo scrivere una nuova pagina del settore olivicolo calabrese – ha aggiunto Gallo –. È stato un ascensore sociale nei secoli passati e può continuare a esserlo anche in questo secolo, ma dobbiamo cambiare pelle".

Proprio sulla conoscenza come fattore competitivo ha insistito Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario. "La formazione è fondamentale per tutti i comparti agricoli ed è una delle poche armi di competitività che abbiamo rispetto a Paesi con costi di produzione di gran lunga inferiori ai nostri".

La prima giornata dell’Academy avrà quindi un’impostazione prevalentemente operativa. Nell’azienda Statti tecnici e agronomi mostreranno direttamente in campo nuovi sistemi di impianto e soluzioni agronomiche per aumentare produttività ed efficienza degli oliveti. Ma, secondo Boschetti, la conoscenza tecnica da sola non basta. L’altro grande terreno di confronto sarà quello dei mercati. "I prezzi sono crollati in poco più di un anno e sono più che dimezzati. L’altro elemento di competitività è quindi conoscere e interpretare i mercati, capire cosa potrà succedere nei prossimi anni". Nella seconda giornata sono previsti anche contributi internazionali, compresi operatori ed esperti spagnoli chiamati a illustrare modelli produttivi, costi e dinamiche commerciali.

Boschetti ha ricondotto la riduzione delle quotazioni anche alla ripresa produttiva della Spagna dopo due annate segnate dalla siccità e alla conseguente ricostituzione degli stock. In questo scenario, ha indicato alcune direttrici sulle quali le imprese italiane possono agire: "Imbottigliamento, arrivare sui mercati con il proprio marchio, certificazioni, biologico, Igp e Dop. La parola chiave è distintività sui mercati".

Un percorso nel quale Arsac punta a mettere a disposizione soprattutto la propria funzione di assistenza tecnica. Per la direttrice generale Fulvia Caligiuri, l’Academy arriva in una fase nella quale formazione e applicazione pratica assumono un’importanza ancora maggiore.

"Già il nome, Academy in Campo, unisce due momenti fondamentali: la formazione e il lavoro direttamente sul campo", ha evidenziato Caligiuri, richiamando anche il contesto determinato dalla presenza della Xylella e la necessità di rafforzare proprio ora l’attività informativa e l’introduzione di nuove tecniche. Per Arsac, ha aggiunto, il compito sarà quello di accompagnare lo sviluppo dell’innovazione e favorire la condivisione delle conoscenze all’interno della filiera. "Non vogliamo parlare soltanto della storia della Calabria, ma attraverso quella storia parlare di innovazione e guardare al futuro".

Ed è proprio questo il punto attorno al quale ruoteranno le due giornate dell’1 e 2 ottobre: mettere insieme il patrimonio dell’olivicoltura calabrese e gli strumenti necessari per renderlo più competitivo, trasformando formazione, qualità e capacità di leggere i mercati in elementi concreti di crescita per le imprese.