"Oltre i giochi, una lezione di comunità: l’Estate Ragazzi torna a far vivere l’Oratorio di Locri"

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  14 luglio 2026 13:41

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma di Gabriele Pio Piccolo, addetto stampa della Parrocchia San Biagio V. M. - Oratorio Don Bosco Locri

Dopo l’addio della comunità salesiana, in tanti avevano creduto che una delle esperienze educative più belle dell’estate locrese sarebbe rimasta soltanto un ricordo. L’Estate Ragazzi , che per generazioni ha rappresentato un luogo di incontro, amicizia e crescita, sembrava destinata a scomparire. E invece, l’11 luglio, il cortile dell’Oratorio Don Bosco è tornato a riempirsi di voci, sorrisi e colori .

È iniziata ufficialmente l’Estate Ragazzi 2026, che accompagnerà decine di bambini e ragazzi fino al primo agosto, quest’anno ispirata al mondo de "Le Cronache di Narnia" . Non è soltanto un tema. È quasi un simbolo : proprio come nel celebre racconto, dietro una porta che sembrava chiusa si è aperto un mondo nuovo, costruito sulla fiducia, sul volontariato e sul desiderio di non disperdere un patrimonio educativo che appartiene all’intera città.

Se tutto questo oggi è realtà, il merito è di una comunità che ha deciso di mettersi in gioco . Il primo grazie va a Don Rigobert Elangui, che ha creduto nella possibilità di dare continuità a questa esperienza, sostenendo il progetto e accompagnandolo con la sua presenza pastorale. Accanto a lui, il lavoro organizzativo dell’ A.S.D. PGS Locride , guidata dal presidente Giovanni Puro , ha reso possibile trasformare un’idea in un’organizzazione concreta, capace di accogliere decine di famiglie e tanti giovani animatori.

Ma il successo di questa ripartenza ha tanti altri protagonisti . Sono gli animatori che hanno scelto di dedicare il proprio tempo ai più piccoli, gli educatori, i volontari e soprattutto le famiglie che hanno deciso di credere ancora nell’Oratorio, affidando i propri figli a un progetto educativo fatto di gioco, amicizia, valori e condivisione. In un tempo in cui spesso si parla dei giovani solo per raccontarne le difficoltà, vedere un cortile pieno di bambini che giocano insieme è già una risposta importante. Significa che esiste ancora una comunità capace di educare, di creare relazioni autentiche e di offrire ai ragazzi un’alternativa fatta di presenza, ascolto e partecipazione.

L’Estate Ragazzi non è soltanto un’attività estiva . È un luogo dove si cresce insieme, dove si impara il rispetto, dove si costruiscono amicizie che spesso durano nel tempo. È una tradizione che Locri non poteva permettersi di perdere. Per questo motivo, la partenza dell’edizione 2026 assume un significato che va oltre il semplice calendario delle attività estive. È la dimostrazione che, quando una comunità si unisce attorno a un obiettivo comune, anche ciò che sembrava impossibile può tornare a vivere. L’auspicio è che questa non rappresenti soltanto una bella estate, ma l’inizio di un nuovo percorso capace di dare continuità a una storia che, nonostante tutto, continua ancora oggi a scrivere pagine di speranza.

Perché ci sono tradizioni che non appartengono a un edificio o a un nome, ma alle persone che ogni giorno scelgono di portarle avanti.


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