
"Le gravi osservazioni della Corte dei Conti che boccia l'uscita dalla Calabria dal commissariamento della sanità sono solo un "intoppo". Le opposizioni che chiedono lumi sono degli "sfigati" e devono rimanere "muti". L'inchiesta giudiziaria in cui è coinvolto (e che ci ha fatto tornare alle elezioni) definita come una "stronzata". E della Procura di Cosenza che, leggiamo sulla stampa, chiede la documentazione della convenzione fra Unical e Ospedale dell'Annunziata cosa dirà? Occhiuto per uscire dall'angolo si lascia andare ancora una volta a delle affermazioni indecenti. Una violenza verbale non consona al suo profilo istituzionale". Lo scrive la deputata Anna Laura Orrico, coordinatrice calabrese del Movimento 5 stelle, che aggiunge: "Faccia pace col suo ruolo e dia ai calabresi delle riposte nel merito sulla sanità, sui Lea ancora insufficienti, sulla posizione debitoria delle Asp calabresi, sui fondi non spesi del Pnrr per le Case della salute e gli Ospedali di comunità, le liste d'attesa infinite, invece di spostare l'attenzione su altro e rivendicare la crescita economica della regione. Non era impossibile - prosegue Orrico - uscire dall'abisso in cui ci hanno portato gli ultimi decenni di politica calabrese, ultimi decenni segnati quasi sempre da governi della sua parte politica. Quindi - chiede - presidente quando riferirà in Consiglio regionale invece che in qualche video senza contradditorio?".
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