









di IACOPO PARISI
Una cerimonia intensa e ricca di significato spirituale ha segnato l'ingresso di otto nuovi confratelli nella Reale Arciconfraternita di San Giovanni Battista ed Evangelista. L'investitura si è svolta nella Chiesa di San Giovanni Battista, nell'ambito della Novena e dei festeggiamenti dedicati al Santo Patrono, rinnovando una tradizione profondamente radicata nella storia religiosa e sociale della comunità.
La solenne celebrazione, presieduta dal parroco don Salvino Cognetti, ha visto la partecipazione dei confratelli, dei fedeli e del coro polifonico parrocchiale, che ha accompagnato i momenti più significativi del rito con canti sacri particolarmente suggestivi.
Momento centrale della funzione è stata la vestizione dei nuovi confratelli, accolti ufficialmente nella confraternita attraverso la lettura della formula di rito e la consegna delle insegne che ne sanciscono l'appartenenza. Un gesto che va oltre l'aspetto simbolico e rappresenta l'assunzione di un preciso impegno di fede e di servizio.
Giandomenico Crea
Giuseppe Fata
Francesco Franco
Domenico Luppino
Gianfranco Ribrezzo
Andrea Ricelli
Emilio Verrengia
Gelsomina Vono
Nel corso dell'omelia, don Salvino Cognetti ha richiamato il significato profondo dell'ingresso nella confraternita, sottolineando come l'adesione all'associazione comporti una responsabilità personale e comunitaria. Il parroco ha evidenziato che le confraternite nascono e vivono per promuovere il culto pubblico della Chiesa, in particolare attraverso la partecipazione alla celebrazione eucaristica e alla vita sacramentale.
Un impegno che, nel caso della Reale Arciconfraternita di San Giovanni Battista ed Evangelista, si lega in modo particolare alla devozione verso i due santi titolari della chiesa. Ai nuovi confratelli è stato ricordato il valore di un autentico cammino spirituale, alimentato dalla preghiera, dalla frequenza ai sacramenti, dalla partecipazione alla Messa domenicale e dalla recita del Rosario.
Particolarmente significativa l'esortazione rivolta ai nuovi membri: «Vi accogliamo con gioia e con affetto», ha affermato il parroco, invitandoli a intraprendere un percorso di crescita nella fede e nella testimonianza cristiana. Un richiamo alla consapevolezza del ruolo assunto all'interno della comunità ecclesiale e della confraternita.
A guidare la confraternita è il priore Luigi Merante Critelli, che insieme agli altri confratelli ha accolto i nuovi membri in una giornata destinata a rimanere impressa nella memoria della comunità.
Particolarmente apprezzato anche il nuovo arrangiamento dell'inno confraternale, curato dal maestro Marco Calabrese. Il lavoro musicale ha valorizzato la melodia storica dell'inno attraverso un accompagnamento originale, capace di esaltarne il carattere solenne e processionale. L'intervento compositivo ha infatti amplificato il naturale andamento marziale già presente nella struttura melodica tradizionale, mantenendo intatto il legame con la dimensione popolare e devozionaledel canto.
Il risultato restituisce all'inno quella maestosità che richiama le antiche processioni dedicate a San Giovanni, quando il suono della banda accompagnava il cammino dei fedeli lungo le vie della città.
La cerimonia di investitura si conferma così uno dei momenti più significativi delle celebrazioni patronali, capace di coniugare tradizione, fede e senso di appartenenza, rinnovando il ruolo della confraternita come punto di riferimento spirituale e culturale per l'intera comunità.
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