Parco eolico offshore "Enotria“, il No di 'Petrusinu ogni minestra' al progetto nel Golfo di Squillace

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  04 maggio 2026 08:18

L’associazione “Petrusinu ogni minestra” esprime pieno sostegno alla posizione assunta dall’Amministrazione comunale di Catanzaro nel ribadire il proprio netto diniego al progetto del parco eolico offshore “Enotria”, alla luce della totale assenza di un reale percorso di concertazione con il territorio e della mancanza di adeguate misure di compensazione.

"Riteniamo che la scelta dell’Amministrazione, ma anche di tanti cittadine e cittadini e di altrettante associazioni che hanno notificato le proprie Osservazioni al competente Ministero contro la prospettata realizzazione del mega impianto eolico offshore nel Golfo di Squillace e dei relativi raccordi inshore alla rete elettrica nazionale, sia un atto di responsabilità istituzionale e di tutela degli interessi collettivi. Non è accettabile che interventi di tale portata vengano calati dall’alto senza un confronto trasparente e strutturato con le comunità locali, gli operatori economici e le realtà associative che vivono e presidiano quotidianamente il territorio".

"La nostra associazione ribadisce con chiarezza di essere favorevole allo sviluppo delle energie rinnovabili, considerate una leva fondamentale per affrontare la crisi climatica e la transizione energetica. Tuttavia, “rinnovabile” non può e non deve diventare un’etichetta che giustifica automaticamente qualsiasi progetto. La sostenibilità deve essere reale, non dichiarata: deve tenere insieme la tutela dell’ambiente, la salvaguardia del paesaggio, la protezione della biodiversità, il rispetto delle economie locali e la condivisione delle scelte con le comunità interessate".

"Nel caso specifico, le criticità emerse dallo Studio di Impatto Ambientale evidenziano rischi concreti per gli ecosistemi marini, per l’avifauna, per il patrimonio archeologico subacqueo e per attività fondamentali come la pesca. A ciò si aggiungono impatti onshore non trascurabili, tra consumo di suolo agricolo e interferenze con habitat protetti. Senza un serio processo di confronto, senza garanzie ambientali più solide e senza misure compensative adeguate e condivise, progetti di questa natura rischiano di generare più conflitti che benefici. Per questo motivo, riteniamo che il “no” espresso dall’Amministrazione non sia una chiusura ideologica, ma una richiesta legittima di qualità progettuale, trasparenza e rispetto del territorio. “Petrusinu ogni minestra” continuerà a sostenere ogni iniziativa che punti a coniugare sviluppo energetico e giustizia territoriale, nella convinzione che la transizione ecologica debba essere costruita insieme alle comunità, non sopra di esse".


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