
Incalzato dalle segnalazioni di numerosi cittadini fortemente preoccupati, il gruppo consiliare “Visione Girifalco” rompe il silenzio su una vicenda che rischia di segnare profondamente il futuro del territorio. Nella giornata di ieri, il gruppo ha inviato una nota ufficiale e urgente al Presidente del Consiglio Comunale e al Segretario Comunale per denunciare la totale mancanza di condivisione istituzionale su un progetto ad altissimo impatto.
La minoranza è infatti venuta a conoscenza – paradossalmente tramite i canali social network – di una “Conferenza dei Sindaci” convocata dal primo cittadino Deonofrio per venerdì 17 luglio insieme ai Comuni di Maida, Cortale e San Floro. All’ordine del giorno, la definizione della posizione ufficiale sul progetto del Parco Eolico “Rivachiera”, un’opera da ben 24 MW di potenza da localizzare proprio sul territorio di Girifalco.
«Riteniamo inaccettabile che una decisione così impattante sul patrimonio ambientale, paesaggistico ed economico di Girifalco venga gestita nel segreto delle stanze dell'esecutivo, senza coinvolgere i consiglieri di minoranza e l'intero Consiglio Comunale», dichiarano i rappresentanti di Visione Girifalco. «Il Consiglio non è un timbro per ratificare decisioni prese altrove, ma l'organo di massima rappresentanza democratica dei cittadini. Un tema così complesso e delicato richiede trasparenza, partecipazione e, soprattutto, un confronto preventivo che finora è totalmente mancato».
Di fronte a quello che viene definito un vero e proprio corto circuito democratico, il gruppo “Visione Girifalco” ha chiesto con la massima urgenza: chiarimenti immediati sulle motivazioni che hanno portato a questa grave e ingiustificata esclusione della minoranza consiliare; la convocazione immediata di un incontro urgente o di una sessione informativa, da tenersi tassativamente prima del 17 luglio, per esaminare nel dettaglio le carte del progetto e fornire al Sindaco linee guida condivise da portare al tavolo con gli altri Comuni. «La salute e il futuro del nostro territorio appartengono a tutti, non a pochi», conclude la nota del gruppo, che assicura la massima vigilanza sulla vicenda e si impegna a tenere costantemente aggiornata la cittadinanza sugli sviluppi.
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