Parco Li Comuni, Carpino: “A Russo diciamo meno sarcasmo, più memoria”

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  28 settembre 2026 11:40

"L’ex assessore Russo, con un tempismo che definire perfetto è fin troppo generoso, scopre improvvisamente il Parco Li Comuni proprio mentre sembra accarezzare l’idea – purtroppo per la città – di tornare a mettere piede nell’Amministrazione comunale. Evidentemente la campagna elettorale è già iniziata. Peccato solo che abbia scelto gli alberi come comparse: gli alberi, però, non votano.
Prima di affidarsi alla facile ironia sui nostri contenuti, avrebbe fatto bene a leggerli. Nel comunicato era già scritto con chiarezza che chiunque, Russo compreso, può legittimamente chiedere agli uffici informazioni sulla gestione del materiale legnoso rimosso". Lo scrive  il consigliere comunale, Alberto Carpino.
 
"Ma la domanda che oggi rivolge a questa Amministrazione ne richiama altre, molto più interessanti.
Cosa fece lui quando era assessore della giunta Abramo, all’epoca dell’incendio che devastò la pineta? Quali azioni mise concretamente in campo per limitare i danni? Quali interventi promosse per mettere in sicurezza il bosco? E, soprattutto, cosa fece nell’ultimo anno di quella Amministrazione per ripristinare l’illuminazione del Parco Li Comuni e della strada provinciale che lo attraversa?L’illuminazione era stata riattivata nella primavera del 2021, poche settimane prima dell’incendio, nell’ambito di interventi gestiti con Calabria Verde. E già che ci siamo, ci spieghi anche cosa fu fatto nel 2021, quando quei tronchi avevano ancora un valore economico. Perché la realtà è molto meno suggestiva della polemica: i tronchi sono rimasti lì perché il costo della loro rimozione, necessaria per mettere in sicurezza il bosco e restituirlo alla fruizione dei cittadini, era superiore al ricavo della loro vendita. Non solo: Calabria Verde, che ha in gestione il Parco Li Comuni, ha dovuto pubblicare più procedure di affidamento prima di riuscire ad assegnare i lavori, a conferma della complessità dell’intervento. Dopo cinque anni, quei tronchi non avevano più alcun valore commerciale: erano semplicemente legno deteriorato. È questo il contesto che Russo evita accuratamente di raccontare.
Noi continuiamo a lavorare sul Parco Li Comuni: l’abbiamo riaperto alla libera fruizione di cittadini, escursionisti, e atleti. Ad altri lasciamo i comunicati dal sapore di campagna elettorale.
Una sola certezza rimane: la campagna elettorale non si fa sulla pelle di un bosco. Anche perché, ripetiamo, gli alberi non votano".