






La Medical Sport Center S.r.l. vince il Premio Innovazione SMAU 2026. A Milano, in un parterre di colossi dalla caratura nazionale ed internazionale ed un contesto competitivo di altissimo livello, all’azienda calabrese che fa parte del gruppo pgghealthcare viene riconosciuta la capacità di fare innovazione attraverso un progetto tutto incentrato sul benessere delle persone.
I lavori congressuali di martedì 3 e mercoledì 4 novembre al centro Allianz MiCo, hanno acceso i riflettori sulle proposte innovative di startup e imprese italiane andando a premiare i “casi di successo”, cioè l’operato di coloro che sono considerati campioni di innovazione grazie a progetti che implementano, sì, l’organizzazione aziendale, ma che usano l’innovazione come una leva strategica per mettere le persone al centro.
Nel grande ecosistema SMAU, Vittorio Poggi Madarena, manager di pgghealthcare e responsabile del progetto, e Gabriele Zangara, CEO e co-founder di Blue Innovation - startup che si occupa di benessere, innovazione e sicurezza nelle organizzazioni – hanno presentato la ricerca validata con la supervisione scientifica di Luigino Filice, professore dell’Università della Calabria, e che ha portato alla definizione del questionario BLESS (Blue Wellbeing and Resilience Survey). Attraverso 15 dimensioni tematiche, BLESS fa una fotografia del livello di benessere dei collaboratori dell’azienda, leggendo in anticipo il fenomeno del burnout nella sua complessità e tenendo insieme dimensione emotiva, fisica, organizzativa e relazionale. Tutto ciò con l’obiettivo di tutelare la salute di chi cura e, quindi, di chi è in cura, innalzando più possibile il livello della qualità.
Ciò che ha reso questo prodotto un “caso di successo” particolarmente meritevole del Premio è stata la virtuosa concatenazione di dati ed esperienze nell’ambito tecnologico ma anche culturale. È stata premiata l’esperienza sul campo di Medical Sport Center che, da oltre trentacinque anni di storia nel settore socio-sanitario e riabilitativo, con un campione di 248 dipendenti che operano nelle Rsa di tre province calabresi, ha fornito uno spaccato reale dei bisogni concreti dei suoi collaboratori. Per la prima volta in assoluto, si è riflettuto su come prendersi cura di chi cura guardando al personale non solo come ad una risorsa, ma come ad un asset strategico per garantire standard d’eccellenza elevati. Inoltre, la presenza di Vittorio Poggi Madarena al fianco di realtà di rilevanza globale e accademica come l’Alma Mater Studiorum di Bologna, multinazionali del calibro di AstraZeneca e Chiesi Italia, o realtà industriali come PPInox e Sogesid, ha testimoniato la parità strategica del modello calabrese contro lo stereotipo del recettore passivo di knowhow importato da altre regioni. Il suo contributo autorevole e la rappresentata capacità del gruppo pgghealthcare di fare impresa riuscendo a dialogare con standard internazionali, ha descritto la Calabria come un’apripista di una nuova cultura del lavoro e del care management proprio a partire da un modello predittivo e olistico sul benessere di chi si prende cura degli altri che è pronto ad essere anche esportato.
BLESS è un questionario strutturato che indaga i principali fattori di rischio e di protezione nel lavoro di cura: distress morale, logoramento da compassione, soddisfazione del prendersi cura, carico emotivo e gestione delle emozioni, esposizione a morte e lutto, carico fisico ed ergonomia, violenza e aggressività, lavoro su turni e notti, conciliazione vita-lavoro e doppio carico di cura, relazione con i familiari degli assistiti, riconoscimento e dignità professionale, sicurezza psicologica, qualità della supervisione e del coordinamento, stabilità e coesione del team, formazione e prospettive di crescita. Consente di leggere i risultati ottenuti distribuendoli su tre fasce quali “rischio burnout”, “resilienza moderata con area da attenzionare”, “eccellenza” e, quindi, di intervenire laddove necessario.
«I risultati sono stati molto soddisfacenti – ha detto Vittorio Poggi Madarena durante il live show a Milano -. L’area più votata, con 5.6 punti su 6, è stata quella inerente la soddisfazione di prendersi cura degli altri che denota l’attaccamento dei nostri collaboratori al lavoro. Inoltre, è stato gratificante rilevare che non sono state registrate criticità in nessuna delle aree indagate. Ovviamente ci sono interventi che possono rendere ancora più alto il livello di benessere dei nostri collaboratori rispetto, per esempio, al carico fisico legato alle prestazioni di operatori, infermieri e fisioterapisti. Un altro possibile target di miglioramento – ha aggiunto – potrebbe essere il turnover dei turni, con particolare riferimento a quelli notturni. Al di là dei risultati BLESS porta con sé una doppia innovazione: di prodotto, ovvero è uno strumento scalabile digitale e innovativo, e d’approccio, considerando il personale uno degli elementi su cui puntare e investire. Per questi motivi il nostro interesse è che si diffonda il più velocemente possibile. BLESS misura la resilienza dei lavoratori di un’azienda e noi calabresi di resilienza ce ne intendiamo parecchio – ha detto in conclusione -. Durante il nostro percorso affrontiamo asperità e ingiustizie spesso anche gravi ma siamo la Calabria degli operatori che vegliano su uno sconosciuto trattandolo come uno di famiglia, siamo la Calabria dei giovani che hanno deciso di tornare e di esportare l’innovazione e non di riceverla passivamente, ci stiamo prendendo cura anche di chi si prende cura».
La ricerca ed il questionario hanno beneficiato delle attenzioni di numerosi stakeholder all’interno dello stand regionale Calabria allo SMAU e notevole è stato il riscontro sul respiro pionieristico del progetto. Medical Sport Center S.r.l. è, infatti, la prima azienda in Italia a dotarsi di una tecnologia all’avanguardia in grado di trasformare un vissuto psicofisico spesso latente e difficile da intercettare in un dato oggettivo e misurabile e, quindi, migliorabile.
Grande la soddisfazione del management aziendale: «Siamo orgogliosi di essere l’unica piccola media impresa calabrese a vincere questo premio nel 2026» è la dichiarazione dell’amministratore unico Gianmario Poggi Madarena. «Questo traguardo – prosegue - è principalmente merito dei nostri collaboratori che rappresentano il nostro asset più importante, a loro lo dedichiamo. Infermieri, operatori sociosanitari, fisioterapisti, medici, psicologi, personale amministrativo, tutti: sono loro che ogni giorno, nelle nostre Strutture, si prendono cura delle persone più fragili e delle loro famiglie. Per noi l’innovazione non è soltanto tecnologia, innovare significa prendersi cura di chi si prende cura. Chi assiste gli altri ha bisogno di sentirsi a sua volta sostenuto, ascoltato e valorizzato, perché solo un professionista che sta bene può offrire una cura davvero di qualità».
Questo successo dimostra, insomma, l’efficacia di una triangolazione dal respiro globale: capitale umano e ricerca locale, visione imprenditoriale ben radicata nella storia ma con una visione aperta al futuro, agilità della startup che è in grado di trasformare la ricerca in strumenti fruibili sul mercato.
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