di SETTIMIO PAONE
Un incontro insolito nelle acque del nostro mare Ionio: un pescatore locale ha catturato, nelle scorse ore, un esemplare di pesce palla, specie di origine tropicale che ormai da qualche anno ha trovato spazio anche nel Mediterraneo. L’animale è stato immediatamente consegnato alla Capitaneria di Porto, che ha fornito le prime informazioni ai cittadini sulla pericolosità di questo pesce.
Il pesce palla, appartenente alla famiglia dei Tetraodontidae, è infatti noto per contenere tetrodotossina, una sostanza estremamente velenosa che, se ingerita, può risultare mortale. Nonostante l’aspetto curioso e la capacità di gonfiarsi assumendo la tipica forma tondeggiante, questa specie non deve essere maneggiata né tantomeno consumata.
Secondo le autorità marittime, la presenza di questa specie nello Ionio è legata ai cambiamenti climatici e al progressivo riscaldamento delle acque, che sta favorendo la proliferazione di pesci tropicali nei nostri mari, un tempo a loro ostili. Attraverso il Canale di Suez molte specie aliene hanno raggiunto le coste del Mediterraneo, stabilendosi con una velocità sorprendente.
Nonostante ciò, la Capitaneria di Porto precisa che non vi è alcun allarme immediato per la balneazione o per la pesca tradizionale: l’episodio rappresenta piuttosto un campanello d’allarme utile a sensibilizzare la popolazione sulla presenza di specie nuove e potenzialmente pericolose.
L’invito delle autorità è chiaro: in caso di cattura accidentale, il pesce palla non deve essere consumato, ma segnalato prontamente agli organi competenti. Una corretta informazione e la collaborazione dei cittadini sono fondamentali per monitorare l’evoluzione della fauna marina nel nostro Mediterraneo.
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