Piano Primi, Mancuso con oltre 200 amministratori in Cittadella: “30 milioni per la piccola viabilità”

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Piano Primi, Mancuso con oltre 200 amministratori in Cittadella: “30 milioni per la piccola viabilità”


  03 luglio 2026 14:46

di IACOPO PARISI

Oltre 200 amministratori locali sono stati convocati questa mattina alla Cittadella regionale dal vicepresidente della Regione Calabria e assessore ai Lavori pubblici, Filippo Mancuso, per l’illustrazione del Piano regionale degli interventi micro-infrastrutturali per le comunità locali, denominato Primi.

L’iniziativa, rivolta in particolare ai piccoli Comuni calabresi, nasce dalla ricognizione avviata la scorsa estate dalla Regione per raccogliere le esigenze dei territori in materia di infrastrutture locali. Un percorso che punta a veicolare risorse sui Comuni per affrontare sia necessità ordinarie sia criticità sopraggiunte a seguito delle condizioni meteorologiche estreme registrate con il ciclone Harry e gli eventi successivi.

Al centro dell’incontro, in questa prima fase, gli interventi sulla piccola viabilità comunale: strade, accessi, vie di collegamento e spazi pubblici la cui funzionalità incide direttamente sulla vivibilità dei centri, sulla fruizione dei servizi e, in questo periodo dell’anno, anche sull’accoglienza turistica.

“Si tratta di un finanziamento per i Comuni, perché conosciamo bene le esigenze dei sindaci sulle strade e sulle vie di comunicazione”, ha dichiarato Mancuso a margine dell’incontro. “Gli amministratori locali sono sempre alla ricerca di fondi e noi, come amministrazione regionale, siamo pronti a rispondere alle loro esigenze”.

Il vicepresidente ha ricordato  le precedenti misure regionali destinate alla viabilità interpoderale nell’ambito dell’agricoltura, con contributi da 150mila euro per Comune, sottolineando come il Piano Primi rappresenti un ulteriore tassello di una strategia più ampia di sostegno ai territori.

“Adesso iniziamo con il finanziamento della piccola viabilità”, ha spiegato Mancuso. “I Comuni sono stati divisi in base alle richieste presentate: c’è chi ha indicato esigenze legate alla viabilità, chi all’edilizia di prossimità, ai cimiteri o alle attrezzature. Abbiamo iniziato da questo settore e continueremo poi, con i fondi Poc 2021-2027, a finanziare anche gli altri Comuni che hanno orientato le proprie richieste su necessità diverse”.

Le risorse disponibili per questa prima linea di intervento ammontano a circa 30 milioni di euro. Un investimento importante e che dovrà essere attuato con tempi certi. L’incontro con i sindaci, infatti, è servito anche a fornire indicazioni operative agli enti beneficiari.

“Questi sono lavori che devono essere terminati e rendicontati entro il 31 dicembre 2026. Abbiamo voluto convocare subito questa riunione proprio per dare istruzioni operative e consentire ai Comuni di procedere rapidamente”.

Mancuso ha poi insistito sul carattere trasversale dell’intervento, escludendo logiche di appartenenza politica nella distribuzione delle risorse. “Sono operazioni fatte per tutte le comunità, senza distinzioni politiche”, ha affermato. “C’è una grande necessità di edilizia di prossimità e di interventi di questo genere, e noi vogliamo agire in modo neutrale, con l’obiettivo di migliorare la vivibilità dei cittadini”.

Il Piano, nelle intenzioni della Regione, non si esaurirà con il primo pacchetto di finanziamenti dedicato alla viabilità. Mancuso ha infatti annunciato che questa misura rappresenta “la prima di altre iniziative rilevanti dell’amministrazione Occhiuto”, destinate ad avere seguito nel prossimo anno anche nei settori della riqualificazione urbana e della valorizzazione dei waterfront, con l’obiettivo di favorire una progressiva modernizzazione delle infrastrutture locali. Pur riconoscendo che gli interventi micro-infrastrutturali possono rappresentare un primo sostegno alla vivibilità dei piccoli centri, Mancuso ha sottolineato la necessità di investimenti più strutturali.

Queste sono infrastrutture locali, ma per incidere davvero bisognerebbe mettere in sicurezza le strade più importanti, quelle che collegano i centri interni con le arterie principali e con le città più grandi”. Secondo Mancuso, il tema dei collegamenti infatti resta centrale per il futuro delle aree interne calabresi e per il contrasto allo spopolamento. “Non mi stancherò mai di dire che queste strade vanno finanziate, perché l’unico vero rimedio allo spopolamento è collegare bene i centri più grandi con le aree interne”, ha aggiunto, citando come esempio la strada tra Catanzaro e la Sila, ancora oggi segnata da interruzioni nel tratto di Tiriolo. “Non dico di finanziare subito opere da centinaia di milioni di euro, ma completare lavori già finanziati e garantire collegamenti dignitosi è fondamentale”.

L’incontro alla Cittadella regionale si è quindi configurato non solo come un momento tecnico di illustrazione delle procedure e delle tempistiche del Piano Primi, ma anche come occasione di confronto politico e amministrativo con i sindaci dei piccoli Comuni, chiamati a tradurre rapidamente le risorse disponibili in interventi concreti per le comunità locali.


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