Pitta Days e San Vitaliano, Catanzaro scommette sulla sua identità

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  19 giugno 2026 13:03

Catanzaro si racconta partendo da uno dei simboli della propria tradizione gastronomica. Lo farà il 15 e il 16 luglio, in occasione dei festeggiamenti di San Vitaliano, attraverso i “Pitta Days – Viaggio di sapori nella tradizione catanzarese”, il progetto finanziato dalla Regione Calabria nell'ambito dell'avviso “La Calabria che incanta” e approvato dalla Giunta comunale con un apposito atto di indirizzo.

L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso, individuato convintamente dal governo cittadino e, in particolare, dall’assessore al Turismo, Vincenzo Costantino: trasformare la Pitta catanzarese De.Co. da semplice prodotto gastronomico a strumento di promozione culturale, turistica ed economica della città grazie a un progetto integrato che mette insieme enogastronomia, animazione urbana, cultura, spettacolo, valorizzazione del centro storico e coinvolgimento delle attività produttive locali.

Questa impostazione si deduce facilmente dalla delibera approvata dall’esecutivo Fiorita; il format è costruito infatti attorno a degustazioni, show cooking, laboratori, percorsi narrativi, incontri tematici e iniziative diffuse che hanno l'obiettivo di raccontare Catanzaro attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. L'idea è quindi creare una vera e propria esperienza immersiva, capace di coinvolgere cittadini e visitatori e di attivare una filiera corta composta da produttori, panificatori, artigiani, ristoratori, operatori culturali e associazioni del territorio, con la significativa collaborazione di Assipan, l’associazione dei panificatori.

Il progetto dispone di un finanziamento regionale di 50 mila euro e prevede un cofinanziamento comunale di 30.775 euro, sostenuto in parte attraverso l'imposta di soggiorno e in parte mediante la valorizzazione di attività e servizi dell'Ente. Nel programma è inserito anche il concerto gratuito di Nina Zilli in Piazza Basilica Immacolata, già approvato dall'Amministrazione comunale.

Ma l'aspetto che l'assessora alle Attività economiche, Giuliana Furrer, ritiene più significativo riguarda il modello scelto per la costruzione dell’intero evento. Il progetto si inserisce infatti nel programma dei festeggiamenti di San Vitaliano, uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità catanzarese. L'obiettivo dichiarato dall'Amministrazione è coniugare devozione popolare, identità cittadina e sviluppo economico, rafforzando l'attrattività del centro storico e generando un indotto capace di coinvolgere imprese, attività commerciali e operatori turistici.

“Uno degli elementi più significativi di questa edizione è aver costruito un percorso realmente partecipato, coinvolgendo le principali realtà associative, produttive ed economiche del territorio – spiega Furrer -. Oltre al Pitta Days ci saranno infatti altre iniziative, sempre legate al territorio, a cura delle maggiori associazioni di categoria di settore. I giorni di San Vitaliano non vedranno soltanto un evento enogastronomico, ma saranno un'occasione concreta per valorizzare le eccellenze locali, rafforzare la collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria e operatori economici e generare ricadute positive per l'intera città. Grazie al contributo di Assipan, della Federazione Italiana Pasticceri, Conpait, Ancos, delle migliori cantine calabresi e di numerosi altri soggetti, stiamo mettendo in rete competenze, professionalità e produzioni identitarie, creando opportunità di lavoro e di promozione per le imprese del territorio e costruendo un modello di sviluppo che parte dalle nostre tradizioni e guarda al futuro”.

Furrer rivendica soprattutto la scelta di puntare sulle realtà locali anziché su format già confezionati provenienti da fuori città. “Rispetto agli anni scorsi la scelta è stata ben precisa – afferma – e non ci sarà l'International Street Food che pure aveva riscosso un grande successo. Ma quest’anno abbiamo scelto un vero e proprio identity food, un evento incentrato sulla pitta catanzarese e sulla nostra identità. Gli operatori coinvolti sono tutti operatori della città: panificatori, ristoratori, pasticceri e attività del territorio. È una scelta chiara che punta a valorizzare chi lavora qui e a creare ricadute economiche dirette sul tessuto produttivo locale”. Secondo l'assessora, il valore dell'iniziativa risiede proprio nella capacità di mettere in rete competenze, tradizioni e attività economiche che spesso operano separatamente, trasformando la festa patronale in un'occasione di promozione concreta per la città. La scommessa è costruire un modello nuovo di promozione territoriale, nel quale il cibo non sia soltanto un elemento di richiamo, ma diventi il racconto di una comunità, delle sue tradizioni e della sua capacità di fare rete. Una sfida che passa da una semplice pitta, ma che punta a valorizzare molto di più: l'identità stessa di Catanzaro.


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