
di GIANPIERO TAVERNITI
Grande partecipazione a Davoli Marina, nel catanzarese, per i festeggiamenti in onore di San Roberto Bellarmino che sono in corso fino al 18 ottobre 2026. Protagonista della serata il concerto del cantautore pugliese Giuseppe Povia, vincitore del Festival di Sanremo 2006 con Vorrei avere il becco e secondo classificato nel 2009 con Luca era gay. Un artista coerente, che attraverso la sua musica racconta il nostro tempo e lancia messaggi positivi.
La festa, ha coinvolto l'intera comunità davolese, grazie al lavoro di un comitato organizzatore efficiente e operativo e di una parrocchia molto attiva, guidata da Don Gregorio e Don Vito, che anche nella seconda giornata ha testimoniato fede e devozione per il Santo.
Un forte senso di coesione per una comunità che si ritrova nel suo patrono, San Roberto Bellarmino, protettore dei catechisti e dei canonisti. Teologo, scrittore e cardinale italiano, discendente da nobile famiglia, venerato come Santo dalla Chiesa cattolica e proclamato Dottore della Chiesa per il suo spessore culturale, la fedeltà alla Chiesa e la profondità dottrinale.
Gesuita, si distinse nella risoluzione di importanti questioni ecclesiali e per la carità concreta verso i poveri, ai quali destinò elemosine e tutti i suoi averi. Molto amato dai romani, si batté per ottenere l'approvazione pontificia per la fondazione del nuovo Ordine della Visitazione di Santa Maria di Francesco di Sales e si impegnò per la beatificazione di San Filippo Neri.
Massiccia l'affluenza anche alla locanda allestita dal comitato, che ha offerto la tradizionale convivialità in una serata fredda ma capace di scaldare i cuori. Piazzale antistante alla chiesa gremito in ogni angolo, piazza che ha cantato all'unisono i brani più famosi: da I bambini fanno "ooh!" (disco di platino) a Luca era gay, brano molto criticato all'epoca, secondo a Sanremo 2009, non subito compreso nel suo messaggio, fino a La Verità e Vorrei avere il becco.
Una serata volata via piacevolmente tra ottima musica e messaggi in favore della famiglia, della pace, del rispetto. Povia, diretto, chiaro e trasparente come sempre, un modo di essere che a volte lo tiene lontano dalla tv e da certi talk musicali, dove per testi e musiche meriterebbe spazio alla pari di altri artisti. La ciliegina sulla torta, in questi tempi difficili per l'Italia, è arrivata con il brano Torneremo Italia.
Un vero monito, una sveglia, uno specchio per reagire e riportare la Nazione ai fasti di un tempo. Canzone dedicata al padre, che gliela consegnò in una lettera d'addio prima di lasciarlo, e che Povia ha poi musicato e presentato che ha interpretato a Davoli, donandoci quella sana commozione di un figlio che ricorda suo padre.
Sulle note scorrono immagini dell'Italia degli anni '80 e '90: dinamica, leader nella moda, nelle città d'arte, nella famiglia, nell'artigianato. E sul finale, quattro secondi del dialogo tra Falcone e Borsellino che hanno strappato un lungo applauso. Un grazie a Povia, al Comitato di San Roberto Bellarmino, a Don Gregorio e Don Vito e a Radio Valentina Soverato, che ha allietato la giornata e garantito la diretta digitale, riavvicinando alla cittadina natia tanti emigranti sparsi nel mondo, un sincero grazie per averci regalato una serata freddina meteorogicamente, ma calda e coesa nell'unione attorno al cantante Giuseppe Povia.
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