
«La situazione che si è determinata a Vibo Valentia, con la chiusura infrasettimanale del Museo archeologico nazionale “Vito Capialbi” e la riduzione degli orari dell’Archivio di Stato, rappresenta un segnale preoccupante».
E’ quanto affermano il segretario generale della Cisl Magna Grecia Daniele Gualtieri e il segretario della Cisl Funzione Pubblica Magna Grecia Antonino D’Aloi, che rimarcano la necessità di trovare in tempi rapidi una soluzione per i lavoratori precari del Ministero della Cultura.
«Non è accettabile – sottolineano Gualtieri e D’Aloi – che per il mancato rinnovo dei contratti centinaia di ex tirocinanti, molti dei quali impegnati da anni nei servizi culturali, vengano improvvisamente lasciati senza lavoro e che, allo stesso tempo, interi presidi culturali del territorio siano costretti a ridurre drasticamente le attività o addirittura a restare chiusi. Il caso di Vibo Valentia è emblematico: la riduzione del personale ha comportato un forte ridimensionamento dei servizi e l’impossibilità di garantire aperture regolari dei luoghi della cultura. Una situazione che penalizza il territorio, i cittadini, gli studenti e i ricercatori, ma anche i visitatori e i turisti che scelgono la Calabria per il suo patrimonio storico e archeologico».
«La vicenda - aggiungono Gualtieri e D’Aloi - non riguarda soltanto il futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti, ma anche la capacità dei territori di valorizzare il proprio patrimonio culturale. Non si può parlare di attrattività turistica e di sviluppo dei territori se poi i musei restano chiusi o funzionano a intermittenza. È necessario garantire servizi stabili e adeguati che consentano la piena fruizione dei luoghi della cultura».
La Cisl e Cisl Fp Magna Grecia richiamano quindi l’attenzione delle istituzioni competenti sulla necessità di individuare una soluzione che permetta di salvaguardare le professionalità maturate in questi anni: «Si tratta di lavoratori che hanno acquisito competenze importanti nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio culturale. Disperdere queste esperienze sarebbe un grave errore. Occorre intervenire rapidamente per garantire continuità lavorativa a questi operatori, dare serenità a loro e alle loro famiglie e, allo stesso tempo, assicurare ai territori servizi culturali all’altezza del patrimonio straordinario del nostro territorio».
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797