
di CARLO MIGNOLLI
Sarà Silvio Baldini, allenatore della Nazionale italiana Under 21, l’ospite d’onore della XIII edizione del Premio Sportivo Internazionale “Nicola Ceravolo”, che si terrà venerdì 4 settembre alle ore 11 nella sede del Comitato Regionale FIGC-Lega Nazionale Dilettanti della Calabria, a Catanzaro. Alla mattinata parteciperà anche il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, al quale sarà assegnato un premio speciale.
La presentazione ufficiale dell’evento si è svolta questa mattina alla Biblioteca De Nobili di Villa Margherita, alla presenza dell’ideatore e organizzatore della manifestazione, il giornalista Maurizio Insardà, del sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, del presidente della FIGC Calabria Saverio Mirarchi e di Guido Mannella, nipote del “Presidentissimo” Nicola Ceravolo. A coordinare la giornata di venerdì sarà il giornalista Italo Cucci, mentre la conduzione sarà affidata all giornalista Marica Giannini.
Una scelta, quella di Baldini, che guarda anche al futuro del calcio italiano. Insardà spiega che il Premio Ceravolo mantiene intatta la propria vocazione, legata alla memoria di una figura centrale nella storia del Catanzaro e del calcio nazionale, ma ogni anno cerca anche di aprire una riflessione sull’attualità: «Il messaggio è sempre lo stesso: ricordare un grande presidente come Nicola Ceravolo», afferma Insardà. «La Federazione rappresenta la casa ideale del calcio regionale e credo sia importante unire questi due momenti. Il calcio non ha categorie: è bello, è vita e trasmette emozioni e sentimenti a ognuno di noi».
In merito alla scelta del tecnico della Under 21, l’organizzatore aggiunge: «Silvio Baldini è un allenatore diverso dagli altri. Non ha vinto Scudetti o Champions League, ma è una persona e un tecnico molto pulito, lavora bene con i giovani e rappresenta, secondo me, anche un’idea importante per la rinascita della Nazionale. L’Italia ha bisogno di valorizzare i giovani e di investire sempre di più nei settori giovanili. Dobbiamo tornare a costruire una grande Nazionale».

Il Premio, dunque, quest’anno assume una particolare valenza anche alla luce del dibattito sullo spazio concesso ai giovani italiani nei campionati professionistici. Un tema che sarà al centro della mattinata di venerdì e sul quale si sofferma anche Saverio Mirarchi: «È un evento che accompagna un premio prestigioso e che si lega a un altro appuntamento importante per il nostro calcio, la presentazione dei calendari di Eccellenza e Promozione», dichiara il presidente della FIGC Calabria. «La sede istituzionale del Comitato Regionale Calabria è il luogo ideale per questa giornata. Avremo con noi mister Baldini e sarà presente anche il presidente Abete, una persona di assoluto valore per il calcio italiano».
Mirarchi guarda soprattutto alla necessità di creare un percorso concreto per i giovani: «Sarà una mattinata impegnativa, ma ci permetterà di confrontarci su temi attuali come la valorizzazione dei giovani e del talento. I grandi club devono avere una visione di sistema e dare ai ragazzi la possibilità di fare esperienza, crescere e mettere in mostra le proprie qualità. Questo serve ai giovani e serve al calcio italiano». Il presidente della FIGC Calabria annuncia inoltre il riconoscimento dedicato a Giancarlo Abete: «Sarà con noi per tutta la mattinata e riceverà un premio speciale per quanto ha fatto per il calcio italiano. È stato presidente federale e oggi guida la Lega Nazionale Dilettanti, la più grande Lega del nostro sistema. Rappresenta un’altra eccellenza del calcio italiano».
A guardare alla manifestazione con particolare emozione è Guido Mannella, nipote di Nicola Ceravolo. Sono trascorsi 38 anni dalla scomparsa del “Presidentissimo”, ma il suo ricordo continua a essere profondamente legato alla città e alla storia del Catanzaro: «Ho avuto la fortuna di avere un nonno così importante, che mi ha lasciato un grandissimo esempio», racconta Mannella. «Ho imparato tanto da lui osservandolo. Per me è stato un tesoro inestimabile e ho cercato di portare nella mia vita l’esempio di una persona integra, onesta e profondamente legata al Catanzaro».
Mannella sottolinea il significato che assume, dopo tanti anni, una manifestazione nata proprio per custodire quella memoria: «Sono trascorsi 38 anni dalla sua scomparsa e per me è motivo di grande orgoglio vedere che ancora oggi viene ricordato e amato dalla città. Il fatto che questa manifestazione sia arrivata alla tredicesima edizione ci riempie di soddisfazione. Siamo molto felici che Catanzaro continui a voler ricordare mio nonno».
Nel suo intervento, Mannella affronta anche il tema dello spazio concesso ai giovani talenti italiani nel massimo campionato italiano: «Nella scorsa stagione avevo avuto modo di commentare le prestazioni di Liberali e avevo detto che vedevo per lui un grande futuro, arrivando a immaginarlo come possibile capitano della Nazionale», racconta. «Oggi vederlo fare la riserva a Como mi lascia un po’ perplesso». E aggiunge: «Quando un ragazzo di quelle qualità non riesce a giocare nemmeno dieci minuti a partita, è difficile valorizzarne il talento. Penso anche a Favasuli, reduce da una splendida stagione e oggi riserva a Napoli. Mi dispiace perché vorrei vedere questi ragazzi italiani, che hanno già dimostrato il loro valore e possiedono caratteristiche interessanti, avere la possibilità di giocare. Se restano in panchina, non possono mettere in evidenza le loro qualità».
La mattinata del 4 settembre sarà quindi un appuntamento dedicato alla memoria di Nicola Ceravolo, ma anche alle questioni che attraversano il calcio italiano di oggi: i giovani, il loro percorso di crescita, il rapporto tra club e sistema federale e la necessità di costruire una Nazionale competitiva attraverso nuovi talenti.
Tra i premiati ci saranno anche Franco Rotella, presidente del Catanzaro Club, al quale sarà riconosciuto il forte attaccamento alla maglia giallorossa, e il prefetto Luigi Carnevali, originario di Catanzaro e già dirigente dell’Ispettorato di pubblica sicurezza presso il Vaticano. Nel corso della mattinata saranno consegnati anche altri riconoscimenti.
Il premio dedicato a Nicola Ceravolo è stato realizzato dall’artista orafo Giovambattista Spadafora, a completare una manifestazione che anno dopo anno continua a intrecciare la storia del Catanzaro con le vicende e i protagonisti del calcio italiano.
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