
di GAETANO MARCO GIAIMO
Un programma in grado di generare percorsi concreti di autonomia, inclusione sociale e lavorativa per quarantacinque giovani e adulti con disabilità complesse e disturbi dello spettro autistico: è questo "Passi in Avanti", il progetto finanziato all'interno dell'iniziativa regionale "Meglio accogliere, accogliere meglio" che questa mattina ha presentato i propri risultati nella Sala Verde della Cittadella Regionale a Catanzaro. Portato avanti dall'associazione "Gli altri siamo noi", presieduta da Adriana De Luca, "Passi in Avanti" ha avuto come protagonisti i Centri Polivalenti delle macro aree territoriali di Cosenza e Crotone, con interventi di sostegno alle famiglie, formazione specializzata per operatori e professionisti socio-sanitari e la preparazione al mondo lavorativo per i ragazzi: sei di loro hanno ricevuto, in seguito alla partecipazione al progetto, tirocini formativi, mentre la giovane Irene è anche stata assunta a tempo indeterminato.
"Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto perché ha avuto il pregio di avviare al lavoro giovani nello spettro autistico", ha ribadito il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, durante i suoi saluti, "siamo anche consapevoli che nulla sarà mai abbastanza. Le difficoltà che vivono queste famiglie sono incredibili, per questo dobbiamo alleviare il loro carico rendendo più appropriati i progetti di vita di questi ragazzi. Questa è una priorità del mio Governo perché il livello di civiltà di una società si misura proprio dalla capacità di non lasciare nessuno da solo".
Sono numerosi i ragazzi coinvolti nel progetto presenti oggi in sala: c'è Davide, ragazzo con autismo non verbale che è bravissimo in pasticceria, Gabriele, ormai esperto di cucina, Ada, che ha acquisito la certificazione Eipass. Ognuno dei loro percorsi di vita è stato rivoluzionato da questa esperienza, che ha permesso loro di raggiungere "inclusione sociale, autonomia e lavoro", come rimarcato dall'assessore al welfare della Regione, Pasqualina Straface. "L'investimento della regione per tutte le dieci macro aree era di circa 1.650.000 euro e, a fine 2025, ho firmato un protocollo per rinnovarlo e aumentare l'investimento a 2 milioni. La disabilità va vista come una dimensione di vita da accompagnare con strumenti e coerenza", ha proseguito l'assessore, "con questo progetto i Centri Polivalenti sono diventati spazi vivi di rafforzamento delle competenze. Mi ha colpito molto anche il percorso legato alle attività socioculturali, sportive e ricreative perché vanno nella direzione della partecipazione attiva. Il dipartimento welfare non si ferma e andiamo verso una nuova fase con la costruzione di un piano operativo per l'autismo e i disturbi legati al neurosviluppo, con obiettivi riguardanti la transizione verso la vita adulta, l'autonomia, l'inclusione sociale e il rafforzamento della rete territoriale perché nessun welfare può reggere senza un terzo settore adeguato".
La parola è poi passata alla presidente De Luca, che ha illustrato lo svolgimento del progetto. "Nelle due macro aree di nostro interesse abbiamo creato delle reti di partner, promosso l'integrazione tra i servizi, prodotto una valutazione multidimensionale, realizzato un protocollo sperimentale, sostenuto e accompagnato le famiglie e siamo arrivati a realizzare interventi innovativi che hanno concretizzato una assunzione a tempo indeterminato". Partendo dalla spiegazione del modello organizzativo della capacitazione e dell'empowerment, con l'utilizzo di gruppi misti per aiutare i ragazzi nel loro bisogno di relazionalità, De Luca ha spiegato tutto il percorso compiuto partendo dalla formazione, che ha visto coinvolta l'azienda Linkaut di Rimini, startup innovativa che utilizza anche le persone con autismo per somministrare i suoi corsi. Importante attenzione è stata rivolta anche al personale specializzato, con corsi che hanno toccato diverse sfere della vita di questi giovani. "L'obiettivo dei progetti individuali che abbiamo realizzato era il benessere psicosociale, assieme all'indipendenza e alla partecipazione sociale". Un contributo molto significativo è stata la proiezione di un breve video con protagonista il padre di Irene, la ragazza assunta a tempo indeterminato, che ha dichiarato come l'unico neo di questa bellissima storia sia la lontananza delle istituzioni. "Bisogna fare in modo che le persone arrivino al massimo dell'adattamento e l'ambiente sia anche in grado di accoglierli nonostante le loro diversità", ha concluso De Luca, che ha dimostrato grande cuore e passione nel portare avanti il progetto per questi ragazzi e le loro famiglie: sicuramente, "Passi in Avanti" ha dato loro una possibilità di integrazione maggiore.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797