Presentato il Rapporto Bankitalia: economia in crescita, ma restano le sfide su innovazione, lavoro e turismo

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images Presentato il Rapporto Bankitalia: economia in crescita, ma restano le sfide su innovazione, lavoro e turismo


  18 giugno 2026 14:40

di FRANCESCO IULIANO

La Calabria chiude il 2025 con un segnale positivo sul fronte economico: secondo l’indicatore Iter della Banca d’Italia, il prodotto interno lordo regionale è cresciuto dell’1,1%, una performance superiore a quella registrata nel Mezzogiorno e nel resto del Paese.

È questo il dato di apertura del “Rapporto annuale delle economie regionali - L’economia della Calabria”, presentato nel corso di una conferenza stampa dal direttore della filiale calabrese della Banca d’Italia Maurizio Silvi insieme al gruppo di lavoro che ha curato la relazione: Graziella Mendicino, Iconio Garrì, Francesco Spadafora e Antonio Covelli.

Uno scenario di crescita che, tuttavia, guarda con prudenza al futuro. Le prospettive per il 2026, infatti, risentono delle tensioni internazionali e in particolare degli effetti del conflitto in Medio Oriente, che hanno già inciso sulla fiducia di famiglie e imprese.

Imprese

Nel settore industriale la crescita delle vendite è stata moderata, mentre gli investimenti si sono mantenuti sui livelli dell’anno precedente, sostenuti anche dal ricorso agli incentivi fiscali, tra cui quelli legati alla Zes unica per il Mezzogiorno.

Prosegue anche il rafforzamento degli scambi con l’estero: le esportazioni hanno continuato a crescere per il quinto anno consecutivo, superando la soglia del miliardo di euro. Un risultato positivo, anche se il peso dell’interscambio internazionale sul Pil regionale resta ancora contenuto.

Segnali di miglioramento arrivano dal comparto delle costruzioni, favorito soprattutto dall’avanzamento delle opere pubbliche e dagli interventi collegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Anche il mercato immobiliare ha mostrato una ripresa, con un aumento delle compravendite e una crescita dei prezzi delle abitazioni.

Buona anche la dinamica del terziario, trainata soprattutto dal turismo. Le presenze sono aumentate sensibilmente, in particolare grazie alla componente straniera. Gli aeroporti calabresi hanno superato quota 4 milioni di passeggeri, grazie all’incremento dei collegamenti, soprattutto internazionali e concentrati nei mesi estivi.

Gioia Tauro, nuovo record per il porto

Un capitolo rilevante riguarda il porto di Gioia Tauro, che nel 2025 ha raggiunto un nuovo primato nella movimentazione dei container: circa 4,5 milioni di Teu, in crescita del 14% rispetto all’anno precedente. Lo scalo calabrese rappresenta circa un terzo del traffico container nazionale.

La forte specializzazione nel transhipment, però, continua a limitare l’impatto diretto sull’economia regionale: resta infatti ridotto il valore delle merci che completano le operazioni doganali nello scalo. Nel frattempo sono proseguiti gli investimenti per aumentare la capacità operativa e migliorare i collegamenti ferroviari con i principali nodi logistici nazionali.

Lavoro e famiglie: cresce l’occupazione, ma restano criticità

Nel 2025 l’occupazione in Calabria è aumentata più rapidamente rispetto alla media del Mezzogiorno e nazionale. La crescita ha riguardato sia i lavoratori dipendenti sia, in modo più marcato, gli autonomi.

Il miglioramento del mercato del lavoro si accompagna però a una dinamica salariale ancora meno favorevole rispetto al resto del Paese. Le retribuzioni, infatti, risentono della perdita di potere d’acquisto accumulata negli anni 2022-2023 e non ancora completamente recuperata.

La crescita degli occupati ha contribuito alla riduzione delle persone in cerca di lavoro, mentre resta elevata la quota di inattivi rispetto alla media italiana.

Anche il reddito reale delle famiglie calabresi è aumentato, sostenuto dalla maggiore occupazione. I consumi hanno mostrato una ripresa dopo il rallentamento degli anni precedenti, favoriti anche dalla crescita dei flussi turistici, mentre è rimasto consistente il ricorso al credito al consumo.

Turismo, settore strategico ma ancora da rafforzare

Il turismo continua ad avere un ruolo centrale nell’economia regionale: il suo peso sui consumi interni e sull’occupazione è superiore alla media nazionale, soprattutto nei mesi estivi.

Restano però alcune fragilità strutturali. Il comparto è ancora fortemente concentrato sulle aree costiere, caratterizzato da una forte stagionalità e da una presenza straniera inferiore rispetto ad altre realtà turistiche italiane.

La Calabria dispone di un’elevata dotazione di posti letto rispetto alla popolazione, ma il livello di utilizzo delle strutture ricettive rimane più basso della media nazionale, raggiungendo valori comparabili soprattutto nei mesi di luglio e agosto.

La qualità dell’offerta è in miglioramento, anche se resta più contenuta la presenza di strutture di fascia alta. Negli ultimi anni è cresciuto il ruolo degli operatori extra alberghieri, mentre l’offerta tradizionale ha ridotto progressivamente la propria dimensione media.

Una crescita con una sfida aperta

Il quadro delineato dalla Banca d’Italia restituisce quindi l’immagine di una Calabria in movimento, sostenuta da industria, turismo, infrastrutture e occupazione. Ma il rapporto evidenzia anche la necessità di rafforzare la capacità innovativa delle imprese, ancora tra le più basse in Italia per intensità brevettuale, e di superare una struttura produttiva ancora fortemente caratterizzata da aziende di piccola dimensione.

La sfida per i prossimi anni sarà trasformare la crescita registrata nel 2025 in uno sviluppo più stabile e duraturo.

 


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