
Un atto di diffida recentemente trasmesso dal sindacato UNTIA prospetta una serie articolata di presunte irregolarità nella gestione del trattamento economico del personale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “R. Dulbecco” di Catanzaro, avanzando contestazioni che si configurano come mere ipotesi non supportate da evidenze oggettive.
In particolare, la diffida assume l’esistenza di errori nel calcolo dello stipendio tabellare e delle indennità ad esso collegate, nonché il mancato riconoscimento di prestazioni di lavoro straordinario rese in diverse articolazioni (feriale, notturno e festivo, anche infrasettimanale).
Vengono altresì ipotizzati errati calcoli della tredicesima mensilità e del trattamento di fine rapporto, ritenuti conseguenti alle medesime presunte difformità nella determinazione della base retributiva.
Ulteriori profili di contestazione riguardano, sempre in termini presuntivi, l’applicazione delle ritenute fiscali (IRPEF) e dei versamenti contributivi, oltre al mancato riconoscimento di progressioni di carriera — anche per titoli — che, secondo quanto sostenuto, avrebbero prodotto effetti economici e previdenziali sfavorevoli per i lavoratori interessati.
Considerata l’astratta importanza dei fatti, ancorchè estremamente generici, l’Azienda ha comunque avviato le opportune verifiche tramite gli Uffici preposti, con l’ausilio dei consulenti della software house regionale che fornisce a tutte le Aziende del SSR l’applicativo per la predisposizione degli stipendi, le risultanze asseverano la piena conformità degli stipendi, attuali e precedenti, ai rispettivi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro di riferimento, nonché alla normativa fiscale e previdenziale pro-tempore vigente. Inoltre, i sistemi in uso garantiscono la piena tracciabilità delle operazioni e prevedono controlli puntuali e sistemativi in ogni fase del processo.
Anche le verifiche sulla corretta funzionalità del software applicativo in uso che, come già detto, è fornito dalla Regione Calabria a tutte le Aziende del SSR, non hanno evidenziato anomalie né difformità nei criteri di calcolo applicati rispetto ai parametri di legge e CCNL, sia relativamente al trattamento fondamentale che agli “accessori” ed anche in merito al calcolo delle ritenute fiscali e dei versamenti contributivi, che risultano effettuati nel rispetto delle aliquote e delle modalità previste nei periodi di riferimento.
Non emergono, pertanto, elementi oggettivi idonei a comprovare le irregolarità prospettate dal Sindacato UNTIA. Anzi, le criticità paventate appaiono meramente pretestuose e prive di fondamento, non trovando alcun riscontro nei dati disponibili e risultando suscettibili di generare rappresentazioni fuorvianti della realtà dei fatti.
L’Azienda ribadisce, in ogni caso, il proprio impegno a garantire la massima trasparenza e correttezza amministrativa, confermando al contempo una piena e costante disponibilità al confronto, purché improntato a criteri di leale collaborazione, concretezza e verificabilità, e sempre orientato alla tutela effettiva dei propri lavoratori, cui ogni azione amministrativa è necessariamente rivolta.
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