Prima campanella al nuovo Siciliani-De Nobili di Catanzaro: debutto tra emozioni e timori

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  14 settembre 2026 10:57

di FILIPPO COPPOLETTA

Gli zaini, le voci, qualche sorriso e quella dose di inquietudine che accompagna ogni primo giorno di scuola. Per una parte della comunità scolastica di Catanzaro il nuovo anno comincia con una novità destinata a segnare un prima e un dopo. Il Polo Liceale “Siciliani-De Nobili” lascia il centro cittadino e si trasferisce nella nuova struttura realizzata nel quartiere Siano.

È qui che questa mattina è ripartita la scuola. Un ritorno tra i banchi tutt'altro che indolore per i ragazzi. È la normalità. Dopo settimane di vacanza, il rientro è stato definito da alcuni ragazzi quasi “traumatico”. Ma la fatica di tornare alla quotidianità scolastica si è mescolata alla curiosità per un ambiente completamente nuovo. Aule luminose, laboratori, spazi per la lettura e per il confronto, aree interne ed esterne pensate per trasformare la scuola non soltanto nel luogo delle lezioni, ma in uno spazio da vivere.

L'impatto, per chi era abituato al cuore della città, è inevitabilmente forte. Siano significa periferia, nuovi percorsi, una diversa organizzazione degli spostamenti e una quotidianità ancora tutta da costruire. Ma significa anche una scuola moderna, progettata attorno a esigenze e modalità di apprendimento differenti.

A rendere ancora più particolare questa giornata sono soprattutto i volti degli studenti. C'è chi si affaccia per la prima volta alla nuova struttura e chi, invece, entra nell'ultimo anno con un pensiero già rivolto a giugno e all'esame di maturità. In quest'ultimo caso, l'emozione si radoppia. L'ultimo anno di liceo comincia in un luogo diverso da quello che hanno conosciuto finora e porta con sé l'ansia per una prova che rappresenta il primo vero passaggio verso una nuova fase della vita.

Ad accompagnare l'ingresso dei ragazzi, in un momento dal forte valore simbolico, c'erano il presidente della Provincia di Catanzaro Mario Amedeo Mormile, il sindaco Nicola Fiorita e la dirigente scolastica Filomena Rita Folino.

Per Mormile, l'apertura della nuova scuola rappresenta il punto di arrivo di un percorso cominciato molti anni fa. "Oggi parte una nuova era rispetto a quelli che sono i luoghi di formazione che i nostri giovani meritano" ha esordito il titolare della Provincia che si è detto orgoglioso di questa giornata e di questo momento. Mormile rivendica il lungo lavoro che ha accompagnato la realizzazione dell'istituto e guarda alla nuova struttura anche come a un'occasione di trasformazione per la città. "Non riesco a vedere che positività rispetto a questa apertura", sottolineando come il nuovo polo possa rappresentare anche "una prospettiva diversa di sviluppo di questa città".

Una giornata importante, dunque, non soltanto per il mondo della scuola ma per l'intera comunità. Lo evidenzia anche Nicola Fiorita, che parla di "un giorno di scuola speciale". Il nuovo istituto, osserva, sorge in un quartiere destinato a cambiare anche grazie a questa presenza. "Siano si trasformerà, si modellerà intorno a questa scuola". Il primo cittadino non nasconde però che un cambiamento di questa portata richiederà un periodo di assestamento e sul fronte della mobilità, il sindaco chiarisce che non esiste un servizio navette ordinario per le scuole, ma che per questa fase è stato predisposto un servizio dedicato proprio per accompagnare il trasferimento degli studenti a Siano. Un impegno che, sottolinea, rappresenta "uno sforzo speciale che l'amministrazione sta facendo per accompagnare la nascita del nuovo istituto scolastico".

A vivere questa giornata con un'emozione ancora più personale è la dirigente Folino. Alle 8, quando le porte si sono aperte e i primi studenti sono entrati, ha visto concretizzarsi mesi di lavoro e di attesa: "Sono felice, sono orgogliosa, sono emozionata". E racconta di aver visto ragazzi "emozionati ma anche sorridenti e meravigliati" davanti a una struttura che molti di loro non avevano mai visto prima.

Folino insiste soprattutto sulle possibilità offerte dal nuovo edificio: laboratori, biblioteca, spazi per la ricerca, luoghi per il dibattito e una grande aula capace di ospitare circa cento ragazzi per incontri e iniziative. Una scuola che, nelle intenzioni della dirigente, deve andare oltre il semplice rapporto tra cattedra e banco. "I ragazzi hanno tutto quello che a loro serve per vivere la scuola in maniera serena, per vivere una scuola all'insegna del benessere".

Dietro l'entusiasmo, però, c'è anche la consapevolezza delle difficoltà. Ed è per questo che alle famiglie della numerosa comunità scolastica, che conta oltre mille studenti, ha chiesto "pazienza, collaborazione e tempo". 

Intanto, però, la prima campanella è suonata. I ragazzi hanno preso possesso delle loro nuove aule, hanno iniziato a conoscere corridoi e spazi ancora estranei e hanno fatto il primo passo dentro una scuola che, da oggi, sarà il loro nuovo punto di riferimento. Per qualcuno è l'inizio di un percorso. Per altri è l'ultimo capitolo del liceo. Per tutti, comunque, è una pagina nuova del “Siciliani-De Nobili" che porta con sé un po' di nostalgia per ciò che si lascia e la curiosità di scoprire ciò che verrà.