Primo Catanzaro Pride, Tulelli: “La sicurezza nasce dal rispetto e dal contrasto ai pregiudizi”

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  08 agosto 2026 13:18

di RITA TULELLI

Il primo Catanzaro Pride rappresenta un momento importante per la città, non soltanto sotto il profilo sociale e culturale, ma anche da una prospettiva giuridica e criminologica. Come Avvocata e criminologa, ritengo che una manifestazione di questo tipo debba essere letta innanzitutto come espressione del diritto di partecipazione, di libertà di manifestazione del pensiero e di piena affermazione della dignità della persona.

La criminologia ci insegna, tuttavia, che i fenomeni di discriminazione possono costituire terreno fertile per processi di stigmatizzazione, marginalizzazione e vittimizzazione. Pregiudizi e stereotipi, quando si trasformano in comportamenti concreti, possono sfociare in molestie, minacce, aggressioni o altre condotte motivate dall’odio e dall’intolleranza.Per questo motivo, il Pridepuò assumere anche un significato di prevenzione sociale.

Rendere visibile una comunità, favorire il dialogo e promuovere una cultura del rispetto significa intervenire, almeno in parte, sulle condizioni culturali che possono alimentare discriminazione e conflitto. Particolarmente importante è poi il tema della sicurezza nello spazio pubblico. Garantire la sicurezza di chi partecipa a una manifestazione non significa comprimere la libertà di espressione, ma creare le condizioni affinché quella libertà possa essere esercitata pienamente.

La tutela deve riguardare tutti, senza trasformare la vittima o la minoranza in un problema da gestire.Ilprimo Pride di Catanzaro può dunque essere considerato non soltanto come una manifestazione di identità, ma come un'occasione di riflessione sul rapporto tra diritti, prevenzione e sicurezza.

Da una prospettiva criminologica, una società realmente sicura non è quella che elimina le differenze, ma quella capace di gestirle attraverso il diritto, il dialogo e il rispetto reciproco. Ed è proprio in questo punto d’incontro tra diritto e criminologia che ritengo risieda il significato più profondo di una giornata come questa: prevenire la violenza significa anche contrastare quei pregiudizi e quelle dinamiche di esclusione che possono renderla possibile.