
Si è svolta nella sala del Consiglio comunale di Isola Capo Rizzuto la presentazione del Progetto Re.D. – Dune Restoration, promosso da Legambiente Circolo Le Castella APS insieme al partner scientifico ENEA.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto sul valore ambientale della Posidonia oceanica e sulla necessità di promuovere un nuovo modello di gestione delle biomasse vegetali spiaggiate, in grado di coniugare tutela degli ecosistemi costieri, economia circolare, sensibilizzazione ambientale e valorizzazione del territorio.
Lo spiaggiamento della Posidonia è un processo naturale. Gli ammassi di foglie morte miste a sabbia, conosciuti come banquette, rappresentano una difesa naturale delle zone costiere, preservando la porzione più esposta della spiaggia dalla perdita di sabbia causata dal moto ondoso.
Con il progetto Re.D., Legambiente Circolo Le Castella APS ed ENEA propongono la creazione di un modello innovativo di gestione della Posidonia spiaggiata, accompagnato da attività educative e di sensibilizzazione rivolte a istituzioni, operatori, residenti e visitatori. L’obiettivo è superare la visione della Posidonia come rifiuto, riconoscendone invece il grande valore ecologico e il ruolo fondamentale nella protezione del sistema spiaggia-duna.
All’incontro era presente il comandante della Capitaneria di Porto, Domenico Morello, che ha espresso apprezzamento per l’impegno del circolo: «Sono qui perché apprezzo il coraggio e la voglia di questo gruppo. La Posidonia è tanta sul territorio, ma ha un grande valore. Ho firmato proprio ieri degli accordi per la piantumazione della Posidonia».
Il vicesindaco Andrea Liò ha portato i saluti della sindaca Maria Grazia Vittimberga, impegnata in Regione, sottolineando l’importanza della progettualità: «È un progetto importante. Ho visto da vicino il vostro lavoro sul ciclo di vita della Posidonia anche dopo che si è spiaggiata. Approfitto della presenza del comandante per ringraziare pubblicamente la Capitaneria di Porto per il grande lavoro che fa ogni giorno sulle nostre coste e concludo rinnovando i complimenti a Legambiente».
Il presidente di Legambiente Circolo Le Castella APS, Antonio Lanatà, ha ringraziato i presenti e ha evidenziato il valore del percorso avviato: «Questo progetto va avanti da quattro anni ed è un valore aggiunto per tutto il territorio. È un progetto impegnativo che abbiamo portato avanti grazie anche al lavoro del dott. Chiodo, del dott. Grimaldi, della nostra segreteria amministrativa, di tutti i soci e, naturalmente, grazie al contributo determinante del dott. Cappucci».
A seguire è intervenuto il dott. Sergio Cappucci di ENEA, tra i maggiori esperti italiani in tema di Posidonia, che ha illustrato gli aspetti scientifici e le prospettive del progetto: «Ci siamo incrociati con questo territorio quasi per caso. È un progetto che abbiamo portato in Puglia, Sardegna, Lazio e in altre realtà. Qui mi aspettavo un contesto diverso, con meno attenzione, invece sin dalla prima volta ho trovato un interesse quasi anomalo. C’è sempre l’idea che le Regioni del Nord siano più avanti, invece qui ho trovato molto interesse. Ringrazio anche la Regione Calabria per l’attenzione dimostrata».
Nel corso dell’incontro è stato approfondito anche il tema del possibile riutilizzo della Posidonia spiaggiata, nel rispetto degli ecosistemi e dei principi dell’economia circolare. Tra gli ambitiillustrati figurano l’agricoltura e il compostaggio, con la possibilità di trasformare la Posidonia in compost o fertilizzante naturale; la bioedilizia, grazie alla sua natura fibrosa e isolante; l’artigianato e il design, per la realizzazione di materiali biodegradabili e riciclabili, stuoie, cuscini, passerelle ed elementi di arredo; il contrasto all’erosione costiera, attraverso il mantenimento in spiaggia o il suo utilizzo per il rinforzo delle dune; la produzione di carta e, in alcuni contesti, anche la produzione di biogas tramite digestione anaerobica.
Il progetto Re.D. prevede che, durante la stagione balneare, le biomasse vegetali spiaggiate possano essere valorizzate per realizzare elementi di arredo balneare e spazi di maggiore fruibilità, contribuendo allo stesso tempo ad accrescere la consapevolezza di residenti e visitatori. Al termine della stagione, le stesse biomasse potranno tornare nell’ambiente spiaggia-duna, favorendo la rivegetazione e il mantenimento dei servizi ecosistemici dell’habitat.
Presenti all’incontro anche Anna De Fazio, del Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree Produttive della Regione Calabria, e i consiglieri comunali Antonio Ranieri, Maurizio Piscitelli e Rosy Pugliese.
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