
di GAETANO MARCO GIAIMO
"Non sarà un semplice riordino normativo ma un intervento per colmare carenze evidenti e costruire un sistema che funzioni davvero". Sono queste le parole con le quali l'assessore al Benessere animale della Regione Calabria, Pasqualina Straface, ha discusso questa mattina nella Cittadella "Jole Santelli" di Catanzaro il percorso di modifica della legge regionale n.45 in materia di randagismo e animali d'affezione. L'assessore ha tenuto un incontro alla presenza delle associazioni calabresi operanti nella protezione animali per condividere i nuovi obiettivi della governance regionale nell'ambito. È previsto, infatti, un piano triennale da più di 7 milioni di euro per potenziare la prevenzione e le adozioni.

“La riforma punta a superare l’approccio emergenziale che ha caratterizzato il fenomeno del randagismo sin dalla prima normativa del 1991", ha rimarcato Straface. "Per troppo tempo il tema è stato affrontato senza strumenti adeguati e senza una visione di sistema, delegando la gestione a interventi occasionali e frammentati. Voi associazioni rappresentate interlocutori fondamentali per le istituzioni in quanto costituite un presidio di legalità e civiltà sui territori". La nuova legge, per l'assessore, richiama a una responsabilità collettiva che coinvolge Comuni, associazioni, mondo della cooperazione sociale, Aziende sanitarie, istituzioni scolastiche e cittadini, con l’obiettivo "sia di tutelare la salute degli animali che di contrastare le conseguenze dell’abbandono".
Con le misure che verranno inserite, si prevede l’obbligo di identificazione e iscrizione di cani e gatti in anagrafe, oltre a un’attenzione specifica alle strutture di detenzione, che dovranno garantire permanenze il più possibile brevi e favorire l’interazione con l’essere umano al fine di agevolare l’adozione e assicurare agli animali una famiglia, così da poterne preservare il benessere fisico e psichico. L'accalappiamento dovrà essere effettuato dai Comuni e saranno previste risorse da trasferire a questi enti.
All'incontro hanno partecipato anche il presidente della Terza Commissione regionale, Angelo Brutto, il direttore generale del dipartimento Salute, Ernesto Esposito (in collegamento telematico), e la dirigente del dipartimento di Segreteria generale, Eugenia Montilla. "Stop anche ai grandi contenitori", ha concluso Straface, "la legge prevede un limite massimo di 300 cani. I canili devono essere luoghi di transizione, trasparenti, aperti alla collaborazione con le associazioni. L’obiettivo è chiaro: cani e gatti devono trovare una famiglia”.
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