Reggio, quartiere Arghillà dimenticata dallo Stato: il Posto di Polizia c’è solo sulla carta

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  04 gennaio 2026 21:29

Ad Arghillà, quartiere simbolo di degrado, dove insicurezza ed abbandono istituzionale la fanno da padrona, la sicurezza continua a restare un dono promesso ed è ormai evidente che né Babbo Natale né la Befana, tradizionali portatori di doni, si fermeranno nel rione di Reggio Calabria per lasciare sotto l’ albero o nella calza il presidio fisso della Polizia di Stato che è stato chiuso a detrimento della sicurezza dei cittadini.

Il Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) di Reggio Calabria denuncia ancora una volta una situazione insostenibile e paradossale. Formalmente, con decreto ministeriale sulle sedi disagiate del 2025, esiste un Posto fisso di Polizia ad Arghillà dipendente dalla Questura di Reggio Calabria basato sulle tangibili esigenze di sicurezza pubblica ma in realtà è chiuso da oltre un anno. È dunque evidente che manchi, nonostante gli sforzi del governo, la volontà di garantire una presenza stabile dello Stato in quel territorio.

Un presidio fantasma

Il posto fisso di Polizia di Arghillà non risulta formalmente soppresso, eppure continua a restare inattivo, trasformandosi di fatto in un simbolo di promesse disattese e di sicurezza solo annunciata da chi ha il dovere di ripristinare un presidio di polizia indispensabile per garantire il controllo del territorio. Un presidio che c’ è sulla carta, ma in realtà non funziona, una sicurezza che si invoca, ma non si realizza per mancanza di attenzione da parte di chi è preposto a garantire l'ordine pubblico nel territorio.

Quindi, invece di garantire una presenza continua, capillare e strutturata ci si affida ad interventi saltuari, sporadici, quasi “ a chiamata” , con servizi straordinari che durano il tempo di una passerella istituzionale, senza incidere realmente sulla quotidianità a garanzia della sicurezza dei cittadini che non si accontentano più di interventi occasionali ma che hanno la necessità di un presidio sul territorio che funga da punto di ascolto, da supporto e da riferimento quotidiano.

Malgrado gli accorati appelli del Sindacato di Polizia SAP, ad Arghillà continua a mancare quel presidio che negli ultimi anni si reggeva solo grazie all'impegno profuso da poliziotte e poliziotti che con empatia riuscivano a produrre, sotto ogni profilo, uno straordinario risultato.

Ai cittadini solo attesa… e carbone, senza risposte alle loro legittime attese ed aspettative. E' quanto dichiara il Segretario Provinciale del S.A.P. di Reggio Calabria Pasquale Toscano, il quale afferma che i residenti del quartiere di Arghilla' sono stanchi di attendere, non chiedono miracoli ma vivere in sicurezza nel loro territorio.

La Segreteria provinciale del SAP reggino sostiene che anche quest’anno, l’unico regalo che i cittadini rischiano di ricevere è il carbone dell’insicurezza e dell’abbandono istituzionale di un quartiere importante della città di Reggio Calabria.

Il SAP ribadisce con forza che la sicurezza non è un costo ma è un investimento e pertanto non può rimanere una favola natalizia, è necessario riattivare immediatamente il Posto Fisso di Polizia ad 1Arghillà, dotandolo di uomini, mezzi e strumenti adeguati, restituendo dignità e sicurezza ai cittadini

di quel quartiere e la certezza di una presenza reale e costante dello Stato anche in quel territorio, non l’illusione di un dono che non arriva mai con gravi ed intuibili rischi per la sicurezza pubblica dei cittadini.

Perché la sicurezza non la portano Babbo Natale o la Befana, ma la devono garantire le istituzioni così come è previsto dalla Carta Costituzionale e dalla normativa vigente.


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