“Rete Sicura-Conoscere per proteggersi”, a Catanzaro incontro dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti

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  22 ottobre 2026 10:32

 Si terrà domani, venerdì 23 ottobre, alle ore 16:30, presso la Sala Sancti Petri dell'Arcivescovato di Catanzaro, la conferenza conclusiva del progetto “Rete Sicura – Conoscere per proteggersi”, che vede l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS – Sezione Territoriale di Catanzaro impegnata nel ruolo di ente capofila.

L'iniziativa, realizzata nell'ambito di un percorso di coprogettazione con il Comune di Catanzaro e finanziata attraverso le risorse del Ministero dell'Interno, ha avuto come obiettivo principale la prevenzione e il contrasto delle truffe, con particolare attenzione alle persone anziane e ai soggetti maggiormente esposti a situazioni di vulnerabilità.

Un percorso che ha visto la collaborazione di diverse realtà del Terzo Settore e che si è sviluppato attraverso incontri informativi, attività di sensibilizzazione e infopoint territoriali, con l'obiettivo di fornire strumenti concreti per riconoscere i tentativi di raggiro, prevenire situazioni di rischio e promuovere una maggiore consapevolezza tra i cittadini.

La conferenza conclusiva rappresenterà un importante momento di confronto tra istituzioni, Forze dell'Ordine, mondo associativo e cittadinanza, offrendo l'opportunità di condividere i risultati raggiunti e riflettere sulle prospettive future.

Il programma della conferenza

Ad aprire i lavori sarà Luciana Loprete, Presidente dell'UICI di Catanzaro, in rappresentanza dell'ente capofila del progetto.

Seguiranno i saluti istituzionali di: S.E. Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace; S.E. Clemente Di Nuzzo, Prefetto di Catanzaro; Giuseppe Linares, Questore di Catanzaro; Nicola Fiorita, Sindaco di Catanzaro.

La sessione degli interventi vedrà la partecipazione di Antonio Ranieri, Antonino Ferraiolo, Maurizio Leuzzi e Nino Mirante Marini, Direttore di Radio Ciak, oltre ai rappresentanti dell'Arma dei Carabinieri, che contribuiranno ad approfondire le problematiche legate alle truffe, agli strumenti di prevenzione e all'importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni.

Particolare spazio sarà inoltre dedicato alle testimonianze di Francesco Mancuso, Daniela Tassone e Olga Anania, che offriranno il proprio contributo attraverso esperienze e riflessioni maturate nell'ambito delle attività progettuali.

Le conclusioni saranno affidate a Lea Vadalà e Luciana Loprete.

A moderare l'incontro sarà Domenico Gareri.

Una rete che ha raggiunto il territorio

Uno degli aspetti maggiormente significativi del progetto è stata la capacità di portare l'informazione direttamente tra le persone, attraverso una presenza diffusa sul territorio e il coinvolgimento delle comunità locali.

Gli incontri e gli infopoint hanno registrato una risposta positiva da parte della cittadinanza, confermando quanto sia necessario investire in iniziative capaci di avvicinare le persone alle istituzioni e agli strumenti di tutela.

Un valore aggiunto è stato rappresentato dall'attenzione all'accessibilità dell'informazione, con la realizzazione di materiali informativi fruibili anche dalle persone con disabilità visiva, affinché nessuno venga escluso dalla possibilità di conoscere, comprendere e prevenire situazioni di pericolo.

"La sicurezza – dichiara Luciana Loprete, Presidente dell'UICI di Catanzaro – non può essere considerata esclusivamente una questione di controllo e repressione, ma deve necessariamente partire dall'informazione, dalla conoscenza e dalla prevenzione. Con Rete Sicura abbiamo cercato di costruire un modello di intervento capace di arrivare direttamente alle persone, soprattutto a quelle che, per età, condizione sociale o disabilità, possono risultare maggiormente esposte ai tentativi di truffa. La risposta positiva che abbiamo ricevuto durante gli incontri e presso gli infopoint ci conferma quanto sia importante continuare a investire in percorsi di prossimità, accessibilità e collaborazione. Fare rete significa proprio questo: mettere insieme competenze e sensibilità diverse per costruire comunità più consapevoli, solidali e sicure".

La conferenza sarà anche un'occasione per ribadire l'importanza del ruolo del Terzo Settore nella costruzione di percorsi condivisi con le istituzioni e le Forze dell'Ordine, valorizzando una collaborazione che può rappresentare un modello per future iniziative di prevenzione e tutela sociale.