"Rete Sicura-Conoscere per proteggersi", a Catanzaro nuovo incontro dedicato alla prevenzione delle truffe agli over 65

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  01 ottobre 2026 21:18

Si è svolto nel pomeriggio di oggi, presso l’Hotel Niagara di Marina di Catanzaro, un nuovo appuntamento del progetto “Rete Sicura – Conoscere per proteggersi”, promosso con l’obiettivo di rafforzare l’informazione, la prevenzione e la consapevolezza rispetto al fenomeno delle truffe, con particolare attenzione agli anziani over 65.
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L’incontro ha rappresentato un’ulteriore tappa del percorso avviato sul territorio, fondato sulla convinzione che conoscere i meccanismi più ricorrenti utilizzati dai truffatori sia il primo strumento per potersi difendere e che, accanto alla prevenzione, sia fondamentale costruire una rete capace di sostenere chi ha già vissuto situazioni di difficoltà.
 
Ad introdurre e presentare il progetto è stata Luciana Loprete, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro, soggetto capofila. Nel suo intervento ha richiamato il valore della collaborazione tra associazioni, istituzioni, professionisti e Forze dell’Ordine, sottolineando come la prevenzione debba essere portata direttamente nei territori e resa accessibile a tutti. Particolare attenzione è stata posta anche alla necessità di non limitare il messaggio ai soli anziani, ma di coinvolgere famiglie, giovani e persone con disabilità, affinché ogni partecipante possa diventare a sua volta veicolo di informazione nella propria comunità.
 
Rosario Lostumbo, Consigliere Comunale, ha evidenziato l’importanza della vicinanza delle istituzioni ai cittadini e del lavoro di rete sul territorio, soprattutto quando si affrontano fenomeni che colpiscono le fasce più fragili della popolazione. Il suo intervento ha ribadito la necessità di creare occasioni di incontro e confronto che rendano i cittadini più consapevoli e più pronti a chiedere aiuto.
 
Molto partecipato l’intervento dello psicologo Maurizio Leuzzi, che ha posto l’attenzione sugli aspetti emotivi e psicologici legati alle truffe. Leuzzi ha ricordato quanto sia importante sostenere chi è stato vittima di un raggiro, evitando giudizi, vergogna o colpevolizzazioni, che spesso possono spingere le persone a chiudersi e a non raccontare quanto accaduto. Ha inoltre richiamato alcuni comportamenti utili per difendersi dalle pressioni psicologiche, dalla paura e dal senso di urgenza artificiosamente creati dai truffatori.
 
Un contributo particolarmente approfondito è arrivato dal Sottotenente Gianluca Monda, Comandante del Nucleo Operativo del Gruppo di Catanzaro della Guardia di Finanza, che ha illustrato nel dettaglio il target maggiormente esposto, le diverse tipologie di truffa e le modalità con cui vengono messe in atto. Nel corso del suo intervento ha fornito indicazioni concrete sui segnali di allarme da riconoscere, sui comportamenti da evitare e sulle azioni da mettere in campo per difendersi, insistendo sull’importanza di non cedere alla fretta, di prestare la massima attenzione alla richiesta di dati personali o bancari e di rivolgersi tempestivamente alle Forze dell’Ordine in presenza di situazioni sospette.
 
Arnaldo Malvaso, Tenente Colonnello della Guardia di Finanza in pensione e rappresentante di Controvento APS-ETS, ha arricchito il confronto attraverso la propria esperienza, richiamando l’attenzione sull’evoluzione delle tecniche utilizzate dai truffatori e sulla necessità di non abbassare mai la guardia. Il suo intervento ha sottolineato il valore della conoscenza pratica e della prevenzione quotidiana, soprattutto nei contesti familiari e di prossimità.
 
Olga Anania, del Centro Solidarietà Catanzaro Marina ODV-ETS, ha evidenziato il ruolo fondamentale del volontariato e delle reti sociali nel contrastare isolamento e fragilità, sottolineando quanto sia importante creare punti di riferimento facilmente accessibili per chi ha bisogno di informazioni, ascolto o orientamento.
 
Nel corso dell’incontro è stato inoltre proiettato un video dimostrativo dedicato ad alcune delle modalità attraverso le quali vengono perpetrate le truffe. La proiezione ha consentito di tradurre in esempi concreti quanto illustrato dai relatori, rendendo ancora più immediato il messaggio di prevenzione e favorendo il confronto con i presenti.
 
Nelle fasi finali dell’incontro è intervenuta anche Lea Vadalà, Assistente Sociale del Comune di Catanzaro e RUP dell’Avviso nell’ambito del quale è stato realizzato il progetto, che ha richiamato il valore dell’iniziativa e l’importanza di promuovere sul territorio azioni concrete di prevenzione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione anziana. Il suo intervento ha evidenziato anche il valore del raccordo tra l’Amministrazione comunale e la rete dei soggetti impegnati nella realizzazione delle attività progettuali.
 
A moderare i lavori è stato Domenico Gareri, che ha accompagnato i diversi momenti dell’incontro e favorito il dialogo tra relatori e pubblico. Le conclusioni sono state affidate alla Presidente Luciana Loprete, che, riprendendo i principali temi emersi nel corso dell’incontro, ha ribadito come l’obiettivo di “Rete Sicura” sia quello di costruire un percorso continuativo e non episodico, capace di raggiungere progressivamente il maggior numero possibile di cittadini.
 
"Ogni incontro deve lasciare qualcosa a chi vi partecipa: un’informazione in più, un dubbio in meno e, soprattutto, la consapevolezza di non essere soli. Ma chiediamo anche a ciascuno di diventare parte attiva di questa rete, trasferendo quanto appreso alle persone vicine, soprattutto a quelle che per età, solitudine, disabilità o altre condizioni di fragilità possono essere maggiormente esposte", ha sottolineato Loprete.
 
La Presidente ha quindi dato appuntamento alla prossima tappa del progetto, in programma il 23 ottobre, quando il percorso formativo e informativo si concluderà alla presenza dell’Arma dei Carabinieri, offrendo un’ulteriore occasione di confronto diretto con le Forze dell’Ordine sulle modalità per riconoscere, prevenire e contrastare le truffe.
 
“Rete Sicura – Conoscere per proteggersi” prosegue così il proprio cammino sul territorio, incontro dopo incontro, rafforzando quella rete tra cittadini, associazioni, istituzioni e Forze dell’Ordine che rappresenta il cuore stesso del progetto.