
E’ stato trovato, dai volontari del Circolo Legambiente Ricadi, sulla spiaggia del Tono del comune di Ricadi il terzo nido di tartarughe marine della stagione. Un risultato importante che rappresenta un trend positivo, in aumento rispetto agli anni scorsi. Il nido è stato localizzato a ridosso di alcuni villaggi turistici, tra gli ombrelloni e i lettini, quindi, se non fosse stato identificato nelle immediatezze, quasi certamente sarebbe andato perso con scarse possibilità di risultato. Anche in questo caso l’attività dei volontari, che tutte le mattine all’alba pattugliano le spiagge, è stata preziosa e consentirà, se le condizioni generali dei prossimi giorni lo permetteranno, la schiusa nell’arco di qualche settimana. Dopo l’individuazione delle tracce della tartaruga i volontari di Legambiente, in possesso di apposita autorizzazione ministeriale, hanno accertato la presenza delle uova e messo in sicurezza il nido che, fortunatamente, per la sua collocazione ad adeguata distanza dal mare, rimarrà nel sito del ritrovamento.
Con questo ulteriore ritrovamento, le spiagge del comune di Ricadi, si confermano quale meta delle tartarughe Caretta caretta e aprono nuovi scenari su una costa che potrebbe essere annoverata, oltre che per le sue bellezze, anche per l’interesse scientifico e naturalistico che ne consegue. Un’opportunità che se colta nella giusta misura e collocata in azioni di tutela degli ecosistemi e mitigazione della pressione antropica può rappresentare anche una concreta possibilità di rilancio dell’immagine dell’intera costa. Oltre al nido del Tono, un altro nido è presente sulla spiaggia di Riaci nel comune di Ricadi e un altro sulle spiagge del comune di Parghelia.
Negli stessi giorni, di notte, è stata avvistata sulla spiaggia di Formicoli un’altra tartaruga presumibilmente alla ricerca di un sito idoneo per la nidificazione che, probabilmente disturbata dalla presenza di persone, ha ripreso il largo.
La gestione dei nidi, oltre che con la diretta attività dei volontari del Circolo, sta avvenendo con la collaborazione preziosa di numerose attività ricettive e balneari e dei comuni di Parghelia e Ricadi che, da subito, hanno garantito la loro fattiva partecipazione alle azioni di conservazione. Un’azione sinergica che consente la coabitazione delle attività balneari con la conservazione della specie e che si concretizza quotidianamente anche con la collaborazione a vigilare i nidi, con il distanziamento degli ombrelloni e con una serie di azioni di supporto che facilitano l’azione dei volontari.
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