Rinnovato il contratto regionale degli impiegati agricoli della Calabria

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Francesco Fortunato

Aumento salariale, più diritti e nuove tutele per circa 500 lavoratori.

  19 giugno 2026 14:57

Si è conclusa positivamente la trattativa per il rinnovo del Contratto Territoriale di II livello per i quadri e gli impiegati agricoli della Calabria, sottoscritto il 18 giugno 2026 presso la sede di Confagricoltura Calabria a Lamezia Terme.
L’accordo, che interessa circa 500 impiegati agricoli calabresi, rappresenta un risultato importante sul piano economico e normativo e rafforza il sistema di tutele in un settore strategico per l’economia regionale.
 Dopo un approfondito confronto tra le organizzazioni datoriali e le organizzazioni sindacali Confederdia, FAI-CISL, UILA-UIL e FLAI-CGIL, è stata raggiunta un’intesa che prevede un incremento retributivo complessivo del 5,3%, così articolato: 4,2% dal 1° giugno 2026,  1,1% dal 1° gennaio 2027.
«Un risultato che accoglie molte delle richieste delle parti sociali – dichiara Francesco Fortunato, Segretario Generale della FAI CISL Calabria -  e che rappresenta un passo concreto nella difesa del potere d’acquisto dei lavoratori, in una fase economica ancora fortemente segnata dall’inflazione e dall’aumento generalizzato del costo della vita».
Ma il valore di questo rinnovo va oltre il dato salariale.
L’accordo introduce infatti importanti avanzamenti sul piano dei diritti e dell’organizzazione del lavoro: dall’istituzione dell’Osservatorio Regionale sul mercato del lavoro e sulla formazione professionale, alla regolamentazione della banca ore, fino al rafforzamento degli strumenti di conciliazione tra vita e lavoro, con nuove tutele sulla maternità e sul lavoro part-time.
Di particolare rilievo sono le norme sul contrasto alla violenza di genere, che rafforzano la protezione occupazionale delle vittime, e quelle relative alla sicurezza sul lavoro, con maggiori garanzie per RLS e RSPP.
Importanti anche i nuovi riconoscimenti economici introdotti, tra cui l’adeguamento dell’indennità di cassa, il premio di continuità di servizio, la valorizzazione di nuove figure professionali legate alla qualità, alla tracciabilità e alla sicurezza delle produzioni agricole e la possibilità di demandare a livello aziendale intese per l’erogazione di premi per obiettivo, maggiorazioni salariali per i dipendenti degli Enti di ricerca che svolgono ulteriori mansioni oltre quella primaria.
«Questo accordo – prosegue Fortunato – costituisce una importante risposta sul piano salariale, delle buone relazioni sindacali-aziendali e della responsabilità sociale, e per questo apprezziamo anche l’apertura della parte datoriale nonostante i costi crescenti che le aziende stanno affrontando, in un contesto segnato dai forti rincari energetici. Un accordo che, però, rappresenta anche un impianto contrattuale moderno, capace di guardare al futuro del settore agricolo calabrese, rafforzando diritti, tutele sociali e strumenti di partecipazione.
L’agricoltura, difatti, oggi non è più solo produzione, ma innovazione, sostenibilità, qualità e sicurezza alimentare. 
Importante – conclude Fortunato – la sfida di rafforzare la bilateralità, la formazione continua e il sistema delle protezioni sociali».


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