"È stata chiusa definitivamente, e non dovrà più riaprirsi, una vergogna nazionale che, purtroppo, la Calabria ha ospitato per trent’anni”. Lo ha detto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, presente questa mattina a Rosarno insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, alle operazioni di sgombero della tendopoli.
“Grazie al lavoro di coordinamento fatto dalla prefettura, dai sindaci, insieme al Governo, insieme alla Regione – ha proseguito - possiamo costruire un sistema integrato di azioni per includere davvero questi braccianti. Non basta accogliere – ha sottolineato il presidente della Regione - ma dare la possibilità a queste persone di vivere una vita civile. Oggi è una risposta concreta anche ai fatti di Amendolara. Il caporalato si annida nei trasporti dei braccianti sui luoghi di lavoro, disponibilità di case, non è degno di un paese civile. Posso garantire che utilizzeremo tutte le risorse che il Governo ci mette a disposizione per accompagnare i braccianti nei posti di lavoro, per evitare che cadano nelle grinfie dei caporali. Ci vuole il contributo di tutti, una forte sorveglianza affinché queste cose non avvengano sul territorio”.