Russo: "Quando il carburante svuota le tasche delle famiglie Catanzaresi"
Danilo Russo
18 settembre 2026 10:07"La nostra città è costituita per il 70% da lavoratori dipendenti, professionisti e imprenditori. Per i catanzaresi, la macchina non è un lusso, ma un mezzo indispensabile per lavorare. Oggi, però, fare benzina è diventato una vera e propria tassa sul lavoro.
Un pendolare che percorre 80–100 km al giorno spende circa 400 euro al mese solo di carburante. Di fronte a stipendi medi tra i 1.300 e i 1.600 euro, oltre un quarto del guadagno scompare prima ancora di iniziare il turno. Si tratta di risorse tolte direttamente al bilancio familiare, con tagli sulla spesa, rinunce per i figli e la totale impossibilità di risparmiare. A questo si aggiunge la beffa della doppia tassazione: le imposte sul reddito e le pesanti accise al distributore, su cui lo Stato applica persino l'IVA.
Di fronte a questa pressione fiscale, occorre reagire per restituire dignità al lavoro. Per questo servono interventi immediati: l'introduzione dell'accisa mobile per tagliare le tasse sui carburanti quando il greggio sale, l'eliminazione dell'IVA sulle accise e la completa detraibilità delle spese di trasporto per i lavoratori dipendenti.
La mobilitazione deve coinvolgere cittadini, sindacati, associazioni e imprese di trasporto, anch'esse schiacciate dai costi di logistica. Tra le azioni proponibili vi sono il boicottaggio coordinato dei distributori ogni primo lunedì del mese, l'esposizione di un adesivo di protesta sui veicoli e l'organizzazione di reti di viaggio condiviso tra colleghi.
La dignità di chi si alza ogni mattina per produrre ricchezza non può essere prosciugata dal display di un distributore. È tempo che l'Italia del lavoro si unisca per pretendere rispetto e risposte concrete".
Lo afferma l'ex assessore comunale Danilo Russo.
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