Safe city, Confindustria afferma di non esserne mai stata informata

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  06 giugno 2019 20:04

Sebbene i reati ipotizzati di falso ideologico ed abuso d'ufficio siano stati archiviati, la vicenda Safa city continua a tenere banco in questi giorni. Le opposizioni hanno chiesto chiarimenti al sindaco Sergio Abramo nella seduta di ieri del Consiglio comunale, con il primo cittadino che si è difeso dalle accuse dichiarando di aver dimostrato di essere stato sempre trasparente nel suo operato amministrativo. Nella sua ricostruzione di Abramo, Sergio Costanzo lo aveva attaccato per aver messo in mezzo l'associazione degli industriale e l'imprenditore Gatto (allora presidente di Confindustria) come soggetto informato dell'appalto del sistema di videosorveglianza. Pur se Abramo ha precisato di non aver fatto alcun nome, la Confindustria Catanzaro ha diramato la seguente nota:

"Confindustria Catanzaro apprende da alcuni organi di stampa che in merito alla questione “Safe city”, discussa durante l’ultimo Consiglio comunale, il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, avrebbe dichiarato che il progetto è stato, all’epoca,  proposto dall’associazione degli industriali e che, secondo altre note pubblicate su alcune testate, lo stesso progetto invece sarebbe stato portato all’attenzione della stessa associazione.

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In merito a questa vicenda, Confindustria Catanzaro intende precisare che il progetto ‘Safe city’, al contrario di quanto riportato dalla stampa nelle note pubblicate a cui si fa riferimento, non è stato mai oggetto di proposta da parte dell’Associazione degli industriali di Catanzaro, non è mai stato mai oggetto di valutazione da parte degli organi direttivi competenti e non è mai stato portato all’attenzione di questa associazione, né durante la presidenza dell’ing. Gatto né durante le successive presidenze".

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