San Giovanni in Fiore. L'ex sindaco Belcastro: "Bisogna puntare sulla riqualificazione reale dell'ospedale civile"

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Giuseppe Belcastro, sindaco di San Giovanni in Fiore
  03 febbraio 2021 08:03

"San Giovanni in Fiore deve puntare sulla riqualificazione reale dell'ospedale civile. Per questo serve un progetto coraggioso, concreto e condiviso gali attori politici, sociali e civili".

È quanto afferma, in una nota, l'ex sindaco di San Giovanni in Fiore, Giuseppe Belcastro, che raccomanda: "Bisogna archiviare per sempre il brutto vizio del protagonismo, della sufficienza e della confusione. Il nostro primo obiettivo in ambito sanitario deve essere l'ospedale, che, come ripeto da tempo insieme ad altri, non può rimanere un semplice Pronto soccorso". "Quando ero sindaco, avevamo avviato un percorso – ricorda Belcastro – con la maggioranza e l'opposizione, intanto per riattivare la Chirurgia generale, anche per i tumori della mammella. Purtroppo l’iniziativa si arenò per la pandemia e anche perché ci è stato messo il bastone tra le ruote, poi gli avvicendamenti ai vertici dell’Asp di Cosenza e nella struttura commissariale hanno fatto il resto. Ma è da quell’idea che bisogna ripartire, senza timori e senza competizioni davanti all’opinione pubblica”.

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“Se – continua Belcastro – l'ospedale non avrà personale e reparti per garantire salute, andrà dritto verso la chiusura. Perciò non ha senso accontentarsi, come purtroppo si sta facendo, della sostituzione di un medico, di un mammografo inadeguato o di un primo intervento per trasferire i pazienti altrove. Bisogna puntare in alto, definire una proposta unitaria e portarla, sostenerla nelle varie sedi istituzionali. In questo senso apprezzo la lungimiranza di Cgil, Cisl e Uil, che da tempo hanno chiesto un confronto aperto in Consiglio comunale, che a mio parere deve esserci”. “Bisogna essere pronti – conclude Belcastro – a intercettare le risorse europee che saranno disponibili per il rilancio della sanità regionale. Se continueremo a perdere tempo e a gareggiare sui media, pagheremo il debito del Recovery senza ottenere nulla in cambio”.

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