Sanità a Lamezia, il Coordinamento 19 Marzo chiede chiarezza alla Regione sul futuro dell’Emodinamica

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  13 agosto 2026 10:19

Il Coordinamento Sanità 19 Marzo torna a chiedere chiarezza sul futuro della Cardiologia dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme e, in particolare, sul percorso previsto per l’Elettrofisiologia e l’Emodinamica.
 
Da anni il Coordinamento segue con attenzione il processo di riorganizzazione e potenziamento della sanità lametina, anche alla luce degli atti di programmazione regionale che hanno previsto il rafforzamento delle attività cardiologiche e dell’UTIC, con l’implementazione delle attività di Elettrofisiologia e di Emodinamica.
 
“Abbiamo seguito concretamente questo percorso – sottolinea il Coordinamento Sanità 19 Marzo – verificando anche gli interventi che hanno interessato la sala di Elettrofisiologia, con gli arredi già arrivati e la professionalità necessaria individuata e assunta. Per questo oggi chiediamo di comprendere quale sia l’effettiva volontà della Regione Calabria rispetto al futuro della Cardiologia di Lamezia”.
 
A destare particolare preoccupazione è la nuova organizzazione della rete per le Sindromi Coronariche Acute (SCA) approvata nel mese di luglio, che sembra introdurre un modello differente rispetto al percorso che negli anni aveva individuato Lamezia Terme come presidio strategico per un’area territoriale molto ampia.
 
“Non comprendiamo – prosegue il Coordinamento – come mai si sia arrivati a una soluzione che sembra ridimensionare il ruolo di Lamezia Terme, ricorrendo anche all’ipotesi dell’Emodinamica itinerante, quando per anni si è parlato della necessità di dotare il nostro ospedale di una struttura stabile e in grado di garantire una risposta tempestiva alle emergenze cardiologiche”.
 
Il tema, secondo il Coordinamento, non riguarda soltanto Lamezia Terme, ma un bacino territoriale molto più ampio, che comprende l’area dell’Alto e del Basso Tirreno e che arriva fino al territorio di Vibo Valentia.
 
“Se Lamezia era stata individuata come punto strategico per garantire una risposta sanitaria a questo territorio, vogliamo capire cosa sia cambiato. Perché oggi si registra quello che appare come un passo indietro? E soprattutto: quale progetto ha la Regione Calabria per la Cardiologia di Lamezia Terme?”
 
L’appello alle istituzioni
 
Il Coordinamento Sanità 19 Marzo rivolge il proprio appello non soltanto al presidente della Regione e commissario ad acta per la sanità, Roberto Occhiuto, ma anche a tutte le istituzioni e ai rappresentanti del territorio che ricoprono un ruolo istituzionale presso la Regione Calabria.
 
“Ci rivolgiamo anche a tutte le istituzioni che, siamo certi, hanno a cuore Lamezia Terme e il futuro della nostra sanità. Chiediamo loro di utilizzare pienamente il proprio ruolo istituzionale per tutelare gli interessi della nostra città e contribuire a migliorare, e non a ridimensionare, i servizi sanitari del territorio”.
 
“È importante – prosegue il Coordinamento – che anche i nostri rappresentanti istituzionali si facciano promotori di un confronto con il presidente Occhiuto, affinché venga fatta chiarezza sull’Emodinamica, sulla Cardiologia e, più in generale, sul progetto che la Regione intende portare avanti per la sanità lametina”.
 
Il Coordinamento Sanità 19 Marzo annuncia quindi che formalizzerà a breve una richiesta di incontro con il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, per ottenere un chiarimento ufficiale sul futuro del presidio lametino.
 
“Non chiediamo altro che chiarezza. Dopo anni di attenzione, confronto e battaglie sulla sanità lametina, riteniamo doveroso sapere quale sia la programmazione della Regione per la Cardiologia, l’UTIC, l’Elettrofisiologia e soprattutto per l’Emodinamica. Lamezia Terme non può permettersi ulteriori passi indietro".
 
Lo si legge in una nota del Coordinamento Sanita' 19 Marzo.