Sanità-Cure palliative, rinviato incontro di oggi previsto in Regione: "Speriamo che la Regione adempia"

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  21 febbraio 2025 12:02

Doveva tenersi questa mattina un incontro presso la cittadella regionale a Catanzaro sul tema delle cure palliative. La riunione avrebbe dovuto avere come protagonisti i rappresentanti della rete di oncologi e i dirigenti regionali del dipartimento sanità. Per sopraggiunti impegni istituzionali, tuttavia, l'appuntamento è stato rinviato.

Riceviamo e pubblichiamo, a seguito di questo rinvio, il seguente comunicato da parte del dottore Roberto Squillace, oncologo del presidio ospedaliero "Ciaccio - De Lellis": "Il DCA 13 del 23 gennaio 2025 ripropone la rete delle cure palliative come Livello essenziale di assistenza, inserito tra gli obiettivi di carattere prioritario del Sistema sanitario nazionale.
C'e` da sperare dunque che la Regione voglia adempiere non soltanto ad atti amministrativi ma ad un obbligo di legge ed assegnare lo sviluppo dei servizi di cure palliative tra le priorita` affidate alle direzioni generali delle aziende sanitarie regionali nelle diverse articolazioni, ambulatorio, assistenza domiciliare, ricovero diurno e ricovero a ciclo continuo, per offrire finalmente a gli oltre diecimila persone adulte e minori, affette da malattie inguaribili, croniche ed evolutive, risposte assistenziali adeguate ai loro bisogni per il miglioramento della loro qualita` di vita".

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"Ad oggi - prosegue il comunicato -, tali cure sono state fortemente disattese nonostante il Dipartimento, avvalendosi di Tavoli tecnici, abbia nel tempo, a partire dal 2011, redatto linee guida per la realizzazione delle cure palliative.
Il tesso di copertura del fabbisogno di tali servizi specialistici, attualmente,  specialistici non supera il 20%.
Interi territori sono privi di servizi domiciliari che dovrebbero garantire una presa in carico globale del paziente e della sua famiglia in modo continuativo e multidisciplinare. Ancora in Calabria, troppi pazienti vengono ricoverati presso gli ospedali per acuti in condizioni critiche e li muoiono, perche´ il numero degli Hospice e` insufficiente. Nell'attesa che altre strutture residenziali possano essere realizzate, presso gli ospedali debbono essere potenziati presidi di cure palliative per offrire cure palliative in regime di ricovero anche presso le varie unita` operative".

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"Il DM 77/2022 - si ricorda nel documento -, stabilisce che per ogni 100.000 abitanti debba esserci una struttura Hospice ed un servizio domiciliare di cure palliative dedicato. Siamo molto lontani da queste indicazioni ma auspichiamo che il DCA appena emanato serva allo scopo e venga applicato nel breve termine. Si rende necessario provvedere alla quantificazione del personale sanitario e socio assistenziale necessario, delle risorse economiche da investire e ad un affiancamento costante delle direzioni sanitarie aziendali per l' applicazione corretta degli aspetti organizzativi e gestionali per l'effettiva operativita` delle reti locali di cure palliative".

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