
L'Associazione culturale La Tazzina della Legalità esprime il proprio sincero ringraziamento all'Azienda per il Governo della Sanità della Regione Calabria – Azienda Zero e, in particolare, al Direttore Sanitario Dott. Domenico Minniti, per aver accolto il nostro invito al confronto istituzionale, convocandoci per il prossimo 21 luglio presso la Cittadella Regionale.
"Riteniamo - scrivono - che la disponibilità manifestata dal Direttore Sanitario rappresenti un importante segnale di apertura verso il dialogo con il mondo dell'associazionismo e della società civile, nella convinzione che il miglioramento della sanità pubblica debba nascere anche dall'ascolto di chi vive quotidianamente le criticità del sistema e formula proposte concrete.
Negli ultimi mesi la nostra Associazione ha avviato un intenso percorso di ascolto e approfondimento. Abbiamo incontrato rappresentanti delle forze politiche, componenti della Commissione regionale Sanità, dirigenti e responsabili istituzionali. Parallelamente, il nostro referente per la sanità, Dott. Giovanni Primerano, unitamente al Presidente ha promosso numerosi confronti con medici, professionisti del settore sanitario e con figure che, nel corso degli anni, hanno ricoperto incarichi operativi, amministrativi e istituzionali nella sanità calabrese.
Da questo lavoro è nato un patrimonio di idee, osservazioni e proposte che intendiamo mettere a disposizione di Azienda Zero in uno spirito di leale collaborazione istituzionale, senza contrapposizioni ideologiche ma con un unico obiettivo: contribuire concretamente al miglioramento dei servizi sanitari offerti ai cittadini calabresi.
L'incontro assume un significato ancora più rilevante alla luce dei dati diffusi proprio oggi, che fotografano una realtà sulla quale non è più possibile rimanere indifferenti. Secondo gli ultimi indicatori nazionali, tra chi nasce nella Provincia Autonoma di Trento e chi nasce in Campania esiste una differenza di quasi tre anni di aspettativa di vita. Ancora più drammatico è il dato relativo agli anni vissuti in buona salute: si passa dai 67,9 anni della Provincia Autonoma di Bolzano ai soli 52,6 anni della Calabria, con oltre quindici anni di differenza. Numeri che non rappresentano semplici statistiche, ma raccontano un profondo divario sociale, sanitario e territoriale che impone interventi concreti, tempestivi e coraggiosi.
Per questo motivo riteniamo che sia arrivato il tempo di superare le polemiche e di costruire un percorso condiviso tra istituzioni, professionisti, associazioni e cittadini. La nostra Associazione continuerà a svolgere il proprio ruolo con spirito costruttivo, avanzando proposte realistiche e sostenibili, nella convinzione che una sanità più efficiente significhi garantire il diritto costituzionale alla salute e restituire fiducia ai calabresi".
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