“Il governo si attivi per ridurre al più presto le liste di attesa del Servizio sanitario della Calabria, al momento sempre più chilometriche e con tempi già inaccettabili che si allungano a dismisura”.
Lo chiede il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria, con una sua interrogazione rivolta ai ministri della Salute e dell’Economia, ancora una volta sollecitati ad assumere iniziative urgenti per tutelare il diritto dei cittadini calabresi alle diagnosi e alle cure.
Nella propria interrogazione, Irto ha denunciato “numeri spaventosi”: prenotazioni per colonscopie e visite cardiologiche con un anno di attesa, mentre per ottenere una visita urologica si arriva ad aspettare perfino 15 mesi. Intanto, spiega il senatore dem, “il flusso dei malati verso le strutture sanitarie del Nord genera una mobilità passiva che lievita da alcuni anni e ora ha superato i 300 milioni di euro annui a carico del bilancio regionale”.
“Le fasce più fragili, soprattutto gli anziani e le persone non autosufficienti, sono le prime – avverte Irto – a pagare il prezzo di questo sistema inefficiente e sbilanciato, che nessuna propaganda del centrodestra potrà nascondere. Da quasi 15 anni la Calabria è commissariata per la Sanità, ma la situazione continua a peggiorare. Il diritto alla salute va garantito a tutti, come prevede la Costituzione, a prescindere dal Codice di avviamento postale. Il governo – conclude il segretario del Pd Calabria – ha il dovere di agire subito, senza ulteriori rinvii”.
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