
«I fondi non erano persi, oggi sono mura, aule e futuro per i nostri bambini»
16 aprile 2026 20:40L’Amministrazione comunale di Petilia Policastro informa che sono in fase avanzata i lavori di demolizione e ricostruzione della scuola dell’infanzia “Gianni Rodari”, finanziata con fondi del Pnrr.
Un intervento che il sindaco Simone Saporito definisce «strategico non solo per l’edilizia scolastica, ma per la credibilità della nostra comunità», perché il relativo finanziamento - come altri - era stato frettolosamente dato «per irrimediabilmente perso» da alcuni, soliti detrattori.
«Se riavvolgiamo il nastro - ricorda Saporito - nei primi giorni del nostro insediamento la dirigente scolastica ci segnalò che la vecchia struttura era di fatto inaccessibile, con problemi di sicurezza e barriere che rendevano difficile l’accesso ai bambini e al personale. Da lì è iniziata una corsa contro il tempo: abbiamo lavorato giorno e notte per garantire la sistemazione provvisoria delle sezioni e, contemporaneamente, progettare il futuro edificio».
A febbraio 2022 il Comune aveva presentato la proposta di demolizione e ricostruzione della scuola dell’infanzia, rispettando vincoli urbanistici, tecnici e tempi stringenti del Pnrr.
«Non potevamo spostare la scuola altrove - spiega il sindaco - perché i criteri ci imponevano di ricostruire esattamente dove sorgeva il vecchio fabbricato. È una scelta che ha richiesto pazienza e organizzazione, ma oggi possiamo dire che è stata quella giusta».
«In questi anni - continua Saporito - abbiamo ascoltato tante voci: c’era chi diceva che i fondi erano stati persi, chi parlava di “scuola rubata” ai bambini. Noi, invece, abbiamo scelto di far parlare i fatti. Oggi il vecchio edificio è stato demolito, la nuova struttura è già in piedi, si sta lavorando sulle aule, sugli spazi comuni, sulle finiture. Siamo nei tempi e siamo vicini alla conclusione: la nuova Rodari sarà consegnata alla comunità entro l’anno scolastico».
Il vicesindaco Carmelo Garofalo entra nel merito tecnico ed economico: «Parliamo di un investimento importante: circa 1,4 milioni di euro per la ricostruzione dell’edificio, ai quali si sono aggiunti ulteriori finanziamenti per oltre 300 mila euro. Queste risorse aggiuntive ci consentono di fare un salto di qualità sul piano energetico: pannelli fotovoltaici, pompe di calore, sistemi di ventilazione e isolamento che garantiranno una scuola a basso consumo e ad alto comfort».
Garofalo sottolinea anche la cura progettuale degli spazi: «All’esterno ci sarà l’area giochi dei bambini, un giardino pensato per attività all’aperto e percorsi educativi. All’interno avremo aule luminose, ambienti accessibili, arredi funzionali e sicuri. Nulla è stato lasciato al caso: dalla distribuzione degli spazi ai colori, fino ai dettagli che aiutano i più piccoli a orientarsi e a sentirsi “a casa”».
«La nuova scuola dell’infanzia Rodari - concludono Saporito e Garofalo - non è solo un edificio ricostruito: è il simbolo di una comunità che non si arrende all’idea che i fondi si perdano o che le occasioni vengano sprecate. È la prova che il Pnrr, se gestito con serietà e competenza, si traduce in opere concrete, in scuole sicure e moderne dove i nostri figli potranno studiare, crescere ed essere educati in un ambiente che guarda al futuro».
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