Scuole antisismiche, Corbelli (Diritti Civili) soddisfatto: "Il Mef ha dato l’ok alla richiesta del Miur"

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  30 marzo 2026 13:24

 Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, rende noto, “con grande soddisfazione”, “che il problema delle 1000 nuove scuole antisismiche in costruzione e ristrutturazione in Italia (31 sono quelle calabresi), i cui lavori sono fermi da oltre 5 anni, causa pandemia, per i mancati interventi dei precedenti esecutivi Conte e Draghi e per una serie di ostacoli burocratici e ritardi vari, è finalmente avviato a soluzione grazie all’ok dato, nei giorni scorsi, dal Mef , dal ministro Giancarlo Giorgetti, su richiesta  del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per il rifinanziamento di queste importanti opere anche per il nuovo biennio 2026-2027, ulteriore autorizzazione quest’ultima che si era resa necessaria perché  il piano di erogazione delle somme era originariamente previsto per il biennio 25-26 e ci si è resi conto che questa scadenza, prefissata inizialmente, non poteva essere rispettata non essendo i lavori ancora partiti".

"E’ questa una notizia molto importante perché significa che le 1000 nuove scuole, regolarmente finanziate, negli anni scorsi, con mutui Bei(Banca Europea degli Investimenti), che avevano perso i finanziamenti, perché queste opere non erano state completate nei tempi previsti, per i motivi prima esposti, e che erano destinate a restare delle altre incompiute del Paese, saranno invece ultimate e quindi salvate. Si tratta in molti casi di costruzioni di nuove scuole, dopo la demolizione di vecchi, fatiscenti e pericolosi edifici, e in tanti altri casi di ristrutturazione e messa in sicurezza di strutture esistenti, a rischio sismico e per altre criticità. Dopo l’ok per il rifinanziamento resta adesso solo un ultimo passaggio meramente tecnico, ovvero l’approvazione, sempre da parte del Mef, di uno schema di contratto che sta predisponendo il Miur e che, licenziato dal Ministero dell’’Economia e delle Finanze, sarà trasmesso alle Regioni che potranno così stipulare con tutti i comuni interessati il contratto di mutuo. Ricordo che per salvare e ultimare queste 1000 nuove scuole il Governo il 16 giugno dello scorso anno aveva varato un apposito decreto, a firma congiunta dei due ministri competenti Giorgetti e Valditara. Tre settimane dopo, esattamente l’8 luglio 2025, la Corte dei Conti aveva dato l’ok, il parere di legittimità, e sette giorni dopo, il 15 luglio, il decreto era stato pubblicato sul sito del ministero dell’Istruzione. Quella che sembrava una nostra missione impossibile, quando oltre 4 anni fa, nel dicembre del 2021, l’abbiamo iniziata, insieme alla Regione Calabria, al presidente Roberto Occhiuto, all’ex vicepresidente Giuseppina Princi e al Dirigente regionale del Settore Lavori Pubblici, ing. Francesco Tarsia, con il quale sono stato continuamente in contatto, collaborando fattivamente in questi  4 anni, oggi grazie al governo Meloni e ai ministri dell’Economia, Giorgetti, e dell’Istruzione, Valditara, diventa invece una bella, importante conquista civile per l'intero Paese, che consentirà di salvare queste mille nuove scuole, moderne e antisismiche e metterle a disposizione delle comunità scolastiche di tutti i comuni interessati, nelle diverse regioni italiane. Sono orgoglioso che questa importante campagna nazionale l'abbiamo promossa e portata avanti dalla Calabria e da soli, con il sostegno a livello nazionale de La Verità e in ambito regionale di alcune testate come La Nuova Calabria . Una cosa è certa: in un Paese minacciato da terremoti e frane, come il nostro, Dio solo sa quanto siano importanti queste nuove, moderne e antisismiche strutture scolastiche per garantire condizioni di assoluta sicurezza a studenti e personale scolastico e scongiurare così qualche nuova tragedia. E per questo è molto importante e particolarmente significativo il messaggio che questo governo, che voglio oggi ringraziare pubblicamente, manda non solo al mondo della scuola ma a tutta la Nazione, salvando e ultimando queste mille nuove scuole che i precedenti ultimi due esecutivi avevano invece abbandonato. Sono questi i segnali e le risposte da parte di chi governa che il Paese si aspetta e apprezza”. 


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