
"È una vergogna inaccettabile: l’ennesimo schiaffo in faccia alla nostra terra, alla nostra dignità e al nostro futuro. Apprendiamo con sdegno e rabbia profonda l'ennesimo via libera – o il pilatesco non opporsi – che spalanca le porte alla devastazione del nostro patrimonio naturalistico, colpendo dritto al cuore le maestose e uniche Serre calabresi.
Mentre si riempiono la bocca con le parole "transizione ecologica" e "sviluppo sostenibile", nei fatti si autorizza la svendita dei nostri crinali, dei nostri boschi e della nostra identità a favore di speculazioni energetiche che nulla hanno a che spartire con il benessere dei cittadini. Il territorio calabrese continua a essere trattato come una colonia da depredare, un lunapark per le multinazionali dell'eolico industriale incuranti della bellezza paesaggistica, della biodiversità e degli sforzi di chi, in queste aree interne, tenta faticosamente di costruire un'economia basata sul turismo verde e sulla tutela ambientale.
La misura è colma. Non possiamo e non vogliamo assistere in silenzio a questo scempio ambientale autorizzato o tollerato da chi dovrebbe proteggere la nostra casa comune e invece volta le spalle alla propria comunità. I cittadini delle Serre e di tutta la Calabria non sono disposti a fare da cornuti e mazziati: si calpestano i nostri monti, si distrugge il paesaggio e si riducono in cenere anni di battaglie civiche per la salvaguardia del territorio e nonostante tutto i calabresi pagano bollette elettriche salatissime. Sì, perché al danno paesaggistico si assomma la beffa: nessun vantaggio economico arriva alle famiglie calabresi dallo scempio territoriale delle pale eolico in atto da diversi anni.
Ci ribelliamo dunque a questa logica scellerata. Chiediamo una mobilitazione generale di tutti i cittadini, delle associazioni e dei presidi di civiltà che hanno a cuore le sorti della Calabria. Non permetteremo che le nostre montagne vengano deturpate per interessi che nulla hanno a che fare con il bene comune.
Il prossimo 9 ottobre, alle ore 9:30, il mondo delle associazioni ambientaliste lancia un grido d’allarme contro la colonizzazione dei territori calabresi. La rabbia popolare non si spegnerà con un timbro burocratico o con il silenzio compiacente dei palazzi. Le Serre non si toccano!"
Così una nota dell'Associazione "Petrusinu ogni minestra" di Catanzaro.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797