
Cirò Marina (KR), 13 marzo 2026 – Un grido contro la strage silenziosa sul lavoro. Sala gremita al Palazzo Porti di Piazza Diaz per la tavola rotonda "Lavorare per vivere, non morire lavorando", un evento che ha mobilitato diverse persone in un coro unanime contro le morti bianche. Al centro della scena, il tema della sicurezza sul lavoro fortemente voluto e promosso dall'Avv. Pina Scigliano, Presidente della Camera dei Giuslavoristi e Previdenzialisti di Crotone, che ha gestito il tutto con passione e autorevolezza, trasformando il dibattito in un momento di autentica riflessione civile.
L'Avv. Pina Scigliano ha introdotto l'evento con un intervento tagliente e provocatorio, sottolineando come "il titolo sia volutamente forte perché è diritto di ogni lavoratore tornare a casa dopo il lavoro". Leader indiscussa della Camera da lei presieduta, nata per approfondire il diritto del lavoro e garantire tutele previdenziali, Scigliano ha denunciato i quasi mille morti sul lavoro nel 2025 – 1.093 casi secondo i dati INAIL – non come statistiche fredde, ma come famiglie distrutte. La sua voce, forgiata da anni di impegno per l'articolo 36 e 38 della Costituzione, ha posto la sicurezza come diritto imprescindibile, ispirando un dibattito corale. I numeri INAIL del 2025 parlano chiaro: 1.093 decessi, con 792 sul posto di lavoro e 293 in itinere, in un Paese pioniere di norme come i decreti del 1955 e il D.Lgs. 626/94, ma inceppato da formazione formale e carenze ispettive.
Medici come il cardiochirurgo Saverio Zofrea e l'oncologo Salvatore Marengoni Galdy hanno svelato il dramma dei cancri professionali in Calabria – fino all'8% dei 16.000 casi annui legati a amianto e silice – proponendo schede anamnestiche obbligatorie per riconoscerli e attivare tutele INAIL. Ispettori come Bruno Giacomo hanno lamentato solo 4 vigilanti per l'intera provincia di Crotone, mentre imprenditori e sindacalisti hanno invocato più controlli. Moderato con maestria dall' Avv. Giovanna Abbruzzino, l'incontro ha visto interventi di Maria Abbruzzino della Misericordia, Giuseppe Sammarco di ANCE e il Prof. Domenico Misiti sul diritto penale, che ha criticato prescrizioni e impunità per i datori di lavoro. Il pubblico, con sindacalisti come Fabio Tomaino (CONFIAL) e professionisti locali, ha trasformato la sala in assemblea civica, grazie alla guida ferma di Scigliano che ha intrecciato voci dal mondo medico, istituzionale e civile.
Autorità come il Sindaco f.f. Andrea Aprigliano e l'On. Sergio Ferrari hanno lodato l'iniziativa, proponendo documenti condivisi. Dalle conclusioni emergono prevenzione reale, cultura della legalità dalle scuole, più ispettori e sanzioni severe: "La sicurezza si impara e si interiorizza, non si certifica con un timbro". L'Avv. Scigliano, motore dell'evento sotto il patrocinio gratuito del Comune di Cirò Marina, dell'Ordine degli Avvocati di Crotone e della Protezione Civile regionale, ha incarnato questo spirito, confermando il suo ruolo di paladina crotonese per la giustizia lavoristica. Un giorno che ha acceso speranze concrete contro la strage silenziosa.
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