
Riceviamo e pubblichiamo
di EUGENIO SALVATORE SILIPO
Gentile Direttore,
Le chiedo ospitalità sulle colonne della Sua stimata testata per offrire alla cittadinanza e agli addetti ai lavori una disamina approfondita, storica e documentata sulle reali ragioni che hanno condotto la Catanzaro Servizi S.p.A, nel baratro attuale. Di fronte al clamore mediatico delle ultime ore e alla consueta pioggia di avvisi di garanzia, è fin troppo facile scivolare nel .giustizialismo spicciolo o nella ricerca del capro espiatorio di turno. Credo sia giunto il momento di fare chiarezza definitiva, perché il buon nome, la correttezza e il perbenismo del dottor Gianluca Silipo (ex Amministratore delegato) sono e restano fuori da ogni discussione. Per comprendere la verità, è necessario invece ripercorrere l'intero tracciato storico ed economico di questa Azienda che non è nata per essere un peso, ma un modello di efficienza.
La Catanzaro Servizi nacque nel 2000 non è sorta dal nulla e non è il frutto di improvvisazione: essa fu fondata da un progetto industriale solido e lungimirante, voluto dal dottor Cesare Silipo. A lui fu affidato un mandato di alto profilo tecnico direttamente da Sviluppo Italia (oggi Invitalia),e dal Ministero dell' Economia e delle Finanze. L'idea era chiara: fondare una società in house snella, manageriale, improntata unicamente a criteri di efficienza contabile e qualità dei servizi pubblici. Questa impostazione rigorosa è stata purtroppo snaturata nel momento esatto in cui l'azienda è diventata ostaggio degli equilibri e delle vicende della politica . locale, trasformandosi in una risorsa da gestire per fini elettorali o di mera spartizione di poltrone locale.
Se oggi parliamo di un drammatico rischio di collasso, i motivi concreti vanno cercati proprio in questo progressivo deterioramento gestionale, culminato in pesantissimi debiti e investimenti sbagliati ereditati dal passato. Si tratta di operazioni fallimentari, e zavorre finanziarie del tutto certificate e comprovate dagli stessi uffici del Comune di Catanzaro. Quando il dottor Gianluca Silipo, agendo da vero "figlio d'arte" con abnegazione e professionalità, ha assunto la guida della società, ha ereditato una situazione strutturalmente compromessa. Ha profuso sforzi immani per evitare il crac finanziario immediato e per ripianare i disastri contabili del passato, muovendosi all'interno di un quadro in cui il Sindaco e l'Amministrazione Comunale erano pienamente e totalmente consapevoli delle polizze esposte, avendole regolarmente esaminate e approvate nei bilanci passati.
Mentre la Magistratura compie il suo corso sulla vicenda dei crediti d'imposta, la cittadinanza non deve farsi distrarre: la vera "disfatta" della Catanzaro Servizi ha radici squisitamente politiche e gestionali di lungo corso. Per questo motivo, oggi si rende necessario un forte richiamo ai precisi doveri sociali e istituzionali da parte di tutti gli attori coinvolti. Non si può permettere che le conseguenze di una conduzione pubblica opaca e di una mancata vigilanza da parte del Palazzo De Nobili ricadano sulle spalle dei oltre 130 lavoratori della partecipata. Queste persone garantiscono quotidianamente i servizi essenziali a Catanzaro e ,la loro dignità occupazionale non può essere sacrificata. Chiedo dunque un sussulto di dignità e trasparenza alla politica cittadina : sin ritorni allo spirito originario di efficienza tecnica fondato dal dottor Cesare Silipo, si smetta di fare sciacallaggio sulle spalle dei singoli e si tuteli il futuro di una risorsa che appartiene a tutti i Catanzaresi.
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