Silvia Marino: "Il Catanzaro e quelle sconfitte che cambiano la storia"

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  13 giugno 2026 13:16

di SILVIA MARINO 

"Ci sono momenti, nello sport come nella vita, in cui si raggiunge un punto dal quale non è più possibile tornare indietro. Non perché sia stato conquistato un trofeo, né perché sia stato raggiunto l'obiettivo finale, ma perché si è modificato qualcosa di più profondo: la percezione di sé e le aspettative per il futuro.

Il Catanzaro non è riuscito a conquistare la Serie A. Eppure ridurre questa stagione all'esito di una partita o di un playoff significherebbe non comprendere ciò che realmente è accaduto. Il Catanzaro non ha conquistato la promozione. Ma ha vinto in prospettiva.

Lo ha fatto nel modo in cui ha saputo raccontarsi e nel legame costruito tra squadra, città e territorio. Ha restituito a migliaia di persone il piacere di riconoscersi in una storia comune. E’ diventato un modello virtuoso, grazie a una gestione lungimirante e a un progetto tecnico solido.

Lo sport, quando raggiunge questa dimensione, supera il confine del risultato per diventare lo strumento attraverso il quale una città impara a guardarsi con occhi diversi.

Il Catanzaro ha dimostrato che si può essere competitivi restando fedeli a sé stessi, ambiziosi senza perdere il senso della misura, orgogliosi senza diventare cattivi. E, lungo questo percorso, ha restituito entusiasmo e fiducia a una comunità intera. Non è poco. Anzi, è forse il risultato più importante.

E proprio in questa prospettiva va letto anche il difficile addio di Alberto Aquilani. Le stagioni più significative non coincidono sempre con quelle che terminano con una vittoria. A volte il loro valore emerge proprio nel momento in cui si chiudono. Con il suo progetto tecnico, Aquilani ha contribuito a cambiare la misura delle ambizioni future del Catanzaro. Oggi le strade si dividono, ma quanto costruito resta come eredità preziosa. E’ da qui che il Catanzaro dovrà ripartire.

Il Catanzaro non è arrivato in Serie A. Ma ha portato una città e un territorio in un luogo nuovo della propria storia. Da quel luogo occorre ripartire, con la consapevolezza che le sconfitte più importanti non sempre chiudono un sogno: a volte sono quelle che tracciano la strada per renderlo ancora più grande. La Serie A non è arrivata. Ma oggi il Catanzaro sa di poterci arrivare. E questa, forse, è la conquista più importante di tutte".

 


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