Sospesi i lavori al Sin di Crotone, Pirillo (Cittadini Liberi): "Chi ha minimizzato ora è chiamato a rispondere"
Il geologo Giuseppe Pirillo
13 gennaio 2026 12:45"Quando denunciavamo che le caratterizzazioni ambientali effettuate con maglia 50×50 fossero insufficienti per un’area che per decenni ha funzionato come discarica abusiva, ci veniva risposto che stavamo esagerando e creando allarmismi. Oggi i fatti dimostrano che quelle valutazioni erano fondate.
Da mesi segnalavamo la necessità di adottare misure di prevenzione più rigorose prima dell’avvio degli scavi, a partire dal confinamento dell’area di scavo mediante tensostruttura. Le nostre richieste sono state sistematicamente minimizzate. In più occasioni siamo stati accusati di sciacallaggio politico e, in alcuni casi, anche minacciati di procurato allarme.
Nel frattempo, il sindaco di Crotone Vincenzo Voce e l'ex presidente della Provincia Sergio Ferrari avevano persino invitato i cittadini a visitare i cantieri della bonifica, presentandoli come luoghi sicuri e sotto controllo. Quell’invito, tuttavia, non ha mai avuto seguito e la visita non si è mai svolta.
Alla luce di quanto emerso successivamente, è legittimo porsi alcune domande: si era consapevoli che non si trattava di una bonifica ordinaria? Si sapeva che l’area di intervento presentava criticità rilevanti? Si conosceva il rischio che sotto quei terreni potessero essere presenti materiali pericolosi, come oggi risulta accertato?
I lavori di bonifica del SIN di Crotone risultano ora sospesi a seguito del rinvenimento di rifiuti TENORM e di amianto. Tuttavia, un aspetto appare particolarmente rilevante e merita attenzione pubblica.
Prima che la presenza di TENORM e di amianto venisse ufficialmente individuata, i terreni sono stati movimentati. Il materiale è stato scavato, caricato su camion, trasportato all’interno dell’area industriale e scaricato nel deposito D15. Solo successivamente le analisi hanno evidenziato la presenza di materiali radioattivi e di fibre di amianto.
Tutte queste operazioni si sono svolte senza il confinamento dell’area di scavo mediante tensostruttura e senza l’adozione delle tutele minime previste dalla normativa per lavorazioni con potenziale dispersione di polveri pericolose nell’aria.
Oggi si parla di emergenza, ma quanto sta accadendo rappresenta piuttosto la conferma di criticità segnalate da tempo. Chi ha minimizzato è ora chiamato a rispondere. Chi ha deriso deve spiegare. Chi ha minacciato cittadini impegnati nella tutela del territorio deve assumersi la propria responsabilità politica e istituzionale.
Qui non si tratta di sciacallaggio, ma di salute pubblica, di aria respirata dai cittadini e di fatti che oggi parlano con chiarezza".
Lo scrive, in una nota, il Geologo Giuseppe Pirillo, presidente di "Cittadini Liberi".
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