Soveria Mannelli, infermieri del pronto soccorso trasferiti a Lamezia: scatta la diffida all’Asp

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  31 gennaio 2026 16:04

Tre infermiere del Pronto Soccorso di Soveria Mannelli, assistite dall’avvocato Francesco Pitaro, hanno notificato una diffida all’ASP di Catanzaro in seguito al trasferimento in blocco del personale infermieristico presso il Pronto Soccorso di Lamezia Terme. La decisione dell’azienda sanitaria, comunicata con nota del 23 gennaio 2026 a firma del Direttore del Pronto Soccorso, dispone che a partire da febbraio 2026 l’intero personale del Pronto Soccorso di Soveria Mannelli dovrà prestare servizio presso l’ospedale lametino, senza indicazione di termini e senza motivazioni tecniche, organizzative o produttive.

Nell’atto di diffida, le tre infermiere sottolineano di avere maturato una lunga esperienza nel loro ruolo, svolgendo la propria attività con competenza e puntualità. Sottolineano inoltre l’importanza strategica dell’ospedale di Soveria Mannelli per le comunità locali, in particolare per i comuni più popolosi e difficilmente raggiungibili, e ricordano che all’interno dell’UO di Pronto Soccorso sono assegnati 14 infermieri, tra cui le istanti.

Secondo l’avvocato Pitaro, il trasferimento deciso dall’ASP Catanzaro costituisce un atto “contra ius, antigiuridico e illegale”, in quanto viola l’articolo 2103, comma 8, del Codice Civile, che stabilisce che il lavoratore non può essere trasferito da un’unità produttiva a un’altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative o produttive, ragioni che nel caso specifico non sono state indicate. La diffida invita pertanto l’ASP Catanzaro e il Direttore dell’UO Pronto Soccorso di Lamezia Terme a ritirare o annullare la nota entro tre giorni dal ricevimento, anche in via di autotutela.

In caso di mancata revoca del provvedimento, le tre infermiere riservano di adire l’Ispettorato del Lavoro per fare chiarezza sulla vicenda e, se necessario, di ricorrere al Tribunale del Lavoro a tutela dei loro diritti, con aggravio di spese a carico dell’ASP Catanzaro. L’atto evidenzia la preoccupazione per la gestione del personale e per la continuità delle prestazioni sanitarie sul territorio, considerando l’impatto del trasferimento sulle comunità servite dall’ospedale di Soveria Mannelli.


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