
di GIANCARLO SPADANUDA
I tragici avvenimenti guerrieri in Medio Oriente,molto vicini a noi,mi hanno arrecato un gran senso di tristezza e dolore e paura. Sono andato a rileggere (aver compagno al duol scema la pena…) il saggio di Alberto Moravia :”L’INVERNO NUCLEARE” del 1986 ,e “IL DOLORE” di Marguerite Duras (autobiografico,ambientato in Francia tra il 1944 e il 1945).
Essi esprimono (la scrittura è la pittura dell’animo) i sentimenti e le preoccupazioni della parte più attenta ai fatti del mondo. Moravia avverte:”sono uno scrittore e mi è sembrato naturale servirmi della scrittura per combattere una guerra di liberazione dalla guerra”. La guerra è una cosa troppo seria per lasciarla ai militari:perciò chi ha un minimo di zucca aborrisce la guerra.
Il tema della bomba atomica (peggio è la bomba N) vista come malattia dell’occidente,vale a dire come tentazione di morte, alimenta una paura intollerabile;tanto per dirne una:se si è ossessionati da pensieri apocalittici si è sessualmente apatici; non si può essere convinti che il mondo sta per finire e al tempo stesso desiderare di fare l’amore.
La forza utilizzata dagli aggressori è la capacità di trasformare un uomo in un cadavere (Simone Veil):proprio come la sessualità crea la vita, la forza la può distruggere:tutta la forza si fonda sul potere di uccidere;chi ama la morte ama necessariamente la forza;gli assalitori del Medio Oriente sono necrofili.
Il narcisimo del violento (e tonto) personaggio di turno (ridicolo,criminale,carnevalesco,pietoso e penoso) ha dunque tendenze necrofile:basta ascoltare le sue deliranti parole :”...li stiamo distruggendo”, e così via; il suo linguaggio è tutto improntato alla violenza bruta.
Il suo comportamento è orientato essenzialmente verso il passato e non verso il futuro che odia e di cui ha paura: lo dimostra la sua brama di certezza. Il giorno in cui il suo narcisimo crollerà il suo ego crolla e il riflesso soggettivo di questo collasso è il sentimento di depressione.
Il tutto sinora detto vale,ovviamente, anche per il suo degno compare di merenda,pur con sfumature criminali. La seconda legge della termodinamica stabilisce che alla lunga nell’universo il disordine globale cresce,e l’ordine globale diminuisce. Si chiama entropia:possiamo migliorare alcune cose,ma altre peggioreranno;alla lunga il risultato globale sarà il peggioramento di tutto:anche il nostro universo,un giorno collasserà. Le guerre sono la conferma dell’’entropia.
Alle masse teledipendenti e tecnonarcotizzate nulla interessa!?
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