
di GIANCARLO SPADANUDA*
Si ha notizia che domani 14 settembre si terrà “la conferenza stampa di presentazione del piano triennale…per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere”, con “introduzione nelle scuole secondarie di secondo grado di progetti di sensibilizzazione ed educazione all’affettività…” E’ una lodevole iniziativa.
Per “violenza di genere” si intende, nella accezione comune, quella esercitata dagli uomini nei confronti delle donne. Ma, certamente nel “piano triennale” verrà ampiamente trattata la violenza della donna nei confronti dell’uomo. A proposito della quale ripropongo un mio articolo : www.lanuovacalabria.it/giancarlo-spadanuda-quando-la-vittima-e-lui-la-battered-husband-syndrome antecedente alla sciagurata legge che ha introdotto il reato di femminicidio il quale prevede l’ergastolo per l’omicidio di una donna da parte di un uomo, mentre la situazione contraria può comportare una pena intorno ai 21 anni. L’eguaglianza formale e sostanziale che è alla base del nostro ordinamento costituzionale ne esce a pezzi; il diritto penale è squilibrato.
Certamente siamo di fronte al più evidente caso di mondo distopico,cioè anti-utopico, negativo, spaventoso, caotico, ove impera la cancel-culture che critica o scredita chi presta attenzione all’uguaglianza, oltre che alla fratellanza e all’amore verso il proprio partner. E’ un mondo anche woke?! I centri antiviolenza (CAV) attivi sono 409 nel 2024;s i sono rivolte al CAV 61.370 donne (ISTAT), nessun uomo ,e sapete perché? Lo Stato sovvenziona i CAV se accolgono SOLO donne (protocollo di intesa Stato-Regioni del 27 Nov.2014). Siamo al ridicolo (o al paradosso,non so) : è dunque doveroso sostenere una battaglia che si muova in una direzione innovativa,più rispettosa della dignità degli uomini.
La discriminazione verso la donna non si combatte discriminando gli uomini.
Anche l’educazione all’affettività è un argomento principe ,in questa epoca (colpa dei cosiddetti social, cioè asocial, e del digitale); la TRECCANI così definisce la anaffettività come: ”incapacità di stabilire relazione affettiva o di manifestare emozioni”; i soggetti sono incapaci di trovare le parole per descrivere i propri sentimenti, hanno sterilità emotiva e sono privi di capacità empatica; presentano tratti di indifferenza e freddo distacco che non segnalano tanto padronanza della situazione, quanto mancanza di qualità umana nelle relazioni e negli amori.
*Prof.ing.
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