Spadanuda: “La guerra che piace, ‘I ragazzi della via Pal’”

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  18 marzo 2026 07:13

di GIANCARLO SPADANUDA

Non siamo stati abituati per anni,a vedere i filmati che con durezza mostrano la terribile guerra,piena di cinismo e mostruosità:un bambino che viene colpito dai soldati e lasciato morire ,senza soccorrerlo,dopo averlo fotografato col cellulare. Questa crudeltà è intollerabile:credo che sta accadendo qualcosa che supera il periodo hitleriano.

E nessuno fa niente.

Ed allora,per reazione,sono andato a rileggere uno dei più grandi capolavori (dal quale sono stati tratti anche diversi film) della letteratura per “ragazzi e per adulti”:il romanzo dell’ungherese Ferenc Molnàr :”I Ragazzi della Via Pàl”.Racconta le avventure vissute da un gruppo di ragazzi schierati in due bande rivali,che si fanno “guerra”. Molnar racconta con stile semplice e commosso le vicende “guerriere” dei ragazzi ;in ognuno di loro ci sono il cuore,il sentimento,la passione, che alberga in ogni ragazzo che ami la vita libera,e le corse sfrenate all’aperto.

Boka, Nemecsek e gli altri della Via Pàl difendono da altri loro coetanei,le Camicie Rosse di Ferruccio Ats che ne è il capo,e che viene definita “la banda dei giardini botanici”,un campetto nel quale sono soliti andare a giocare:uno spazio molto piccolo,ma caro e prezioso, perché la città è avara di spazi a disposizione.

Il vero eroe è il piccolo esile,biondo Nemecsek:è uno splendido esempio di coraggio e fedeltà verso gli amici:virtù importante,quando si passa dal gioco alla vita.

Uno spaccato :”ho ancora qualcosa da chiedervi. Il mio capo ci ha incaricato di chiedere notizie di Nemecsek. Abbiamo sentito dire che è ammalato. E se è ammalato, abbiamo l’incarico di andarlo a trovare perché si è comportato così coraggiosamente l’altra volta,da noi. E noi stimiamo molto simili nemici. Abita in Via Rakos, al numero tre. E’ molto ammalato”.

La morale amara,ma molto amara,è la considerazione che tutte le qualità di quei ragazzi,difficilmente si ritrovano,oggi,forse. Del resto gli esempi della prepotenza,arroganza,violenza ,certamente sempre presenti nella storia dell’uomo,si ritrovano amplificati nelle visioni di tutti i giorni.

La “guerra” fra le due bande di ragazzi (prendere la bandiera nemica) è la sola guerra che ho amato,ardentemente. E ci ho pure pianto.


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