
di ELENA BOVA*
Il lungomare di Squillace è un’opera che ci permette di apprezzare il tratto di costa fino al fiume Alessi che si versa nel mare di Copanello. Luoghi di antica bellezza al punto che il grande Cassiodoro ne fece il suo rifugio alla fine della vita fondando il suo Monastero Vivarium dove i monaci avevano la possibilità di allevare i pesci nelle vasche scavate nella roccia degli scogli. Questo tratto di mare è di frequentazione comune per i catanzaresi e i tanti turisti che ogni estate ci fanno visita senza sapere gli uni e gli altri di ripercorrere il cammino della storia più grande della Calabra. Oggi grazie ad istituzioni prestigiose quali l’Istituto Pontificio di Archeologia Cristiana, l’Arcidiocesi di Catanzaro Squillace, l’Istituto studi su Cassiodoro ed il Medioevo in Calabria, i Comuni di Squillace, Staletti, Borgia, Vallefiorita, Amaroni, Girifalco, l’Associazione Italia Nostra, si sta costruendo il Cammino di Cassiodoro, che sarà uno straordinario strumento di conoscenza del nostro paesaggio storico, tutela dei luoghi, turismo lento tra coste, borghi ed aree interne, inserito nella rete dei cammini d’Italia.
Ripercorrere la storia di Cassiodoro per rintracciare le molte parti mancanti è un atto di accusa alla distruzione e cementificazione delle nostre coste avvenuta per anni là dove tutto il senso comune della popolazione e tanti studi affermavano l’esistenza del Vivarium e della sepoltura di Cassiodoro. Una ferita aperta ancora sanguinante la cui lezione evidentemente non basta. Italia Nostra ha il dovere di dare voce alle segnalazioni giunte da cittadini, verificate di persona, chiedendo cosa si sta costruendo su un tratto di lungomare che appare come una serie di villette a schiera sulla spiaggia. L’amministrazione di Squillace è al corrente della regolarità dell’intervento? Questi fabbricati possono essere di proprietà privata su un tratto di demanio? Sono abusive oppure autorizzate e se la Soprintendenza preposta ha dato nullaosta. Chiediamo di bloccare ogni colata di cemento piccola o grande che sia. Dimostriamo di essere diversi dalle generazioni che ci hanno preceduti e di amare la nostra terra.
*Presidente Italia Nostra Catanzaro
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