Stadio Ceravolo, l'assessore Squillace fa chiarezza sui lavori e spiega i motivi dei ritardi

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  30 ottobre 2026 14:16

di CARLO MIGNOLLI

Dietro i ritardi nei lavori dello stadio "Ceravolo" c’è una successione di passaggi amministrativi, scelte progettuali e imprevisti che hanno inevitabilmente inciso sui tempi di realizzazione. A ricostruirli, durante la conferenza stampa dedicata allo stato di avanzamento degli interventi, è stato Pasquale Squillace, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Catanzaro, che ha fornito una spiegazione tecnica del percorso seguito dall’amministrazione, soffermandosi sulle difficoltà incontrate e sulle prospettive per il completamento dell’impianto.

Squillace ha esordito sottolineando il valore del Ceravolo per la città e il rapporto di collaborazione con la società giallorossa: "Lo stadio è la casa comunale e viene curato in maniera eccezionale dalla società. È una struttura alla quale teniamo molto. Tutto quello che stiamo facendo, lo stiamo facendo insieme al Catanzaro per la cittadinanza e per i tifosi. La squadra rappresenta una vera unione per tutte le componenti della città".

Squillace è partito dalla procedura di gara, ricordando che la commissione si è riunita in diverse giornate tra il 22 e il 29 aprile, concludendo i lavori il 5 maggio. L’aggiudicazione è arrivata nel corso dello stesso mese, mentre il 4 giugno è stata consegnata alla ditta la progettazione per avviare il successivo passaggio esecutivo. Un aspetto importante riguarda la natura dell’appalto, che prevede la progettazione e la realizzazione delle opere. L’impresa aggiudicataria doveva quindi sviluppare il progetto esecutivo prima di procedere con gli interventi, definendo nel dettaglio le soluzioni costruttive.

Nel frattempo, però, il calendario calcistico imponeva una necessità precisa: consentire al Catanzaro di disputare regolarmente le partite casalinghe al Ceravolo: "Ci siamo resi conto che non sarebbe stato possibile consegnare integralmente i lavori e arrivare all’inizio del campionato con lo stadio pronto", ha spiegato Squillace.

La suddivisione degli interventi in porzioni funzionali ha permesso di organizzare il cantiere in modo da rendere possibile lo svolgimento delle gare, ma ha comportato anche una maggiore complessità nella gestione delle lavorazioni e delle relative tempistiche.

"È stata una scelta necessaria per consentire di giocare le partite al Ceravolo. Gli stralci funzionali, però, rappresentano anche uno strumento tecnico che può rallentare l’esecuzione dei lavori e incidere sulla gestione dei tempi contrattuali. Abbiamo fatto questa scelta perché la priorità era garantire la possibilità di utilizzare lo stadio durante il campionato", ha aggiunto l’assessore.

La progettazione della tribuna e i problemi sulle fondazioni

Uno dei passaggi più delicati ha riguardato la definizione del progetto esecutivo della tribuna. Squillace ha spiegato che il progetto iniziale stabilisce l’impostazione generale dell’opera, mentre quello esecutivo deve individuare le soluzioni tecniche concrete con cui realizzarla. Nel caso del Ceravolo, il confronto tra i progettisti ha richiesto particolare attenzione alle fondazioni e alla necessità di coordinare le diverse strutture, evitando possibili incompatibilità tra i settori dello stadio.

"La differenza tra il progetto iniziale e quello esecutivo è sostanziale. Nel secondo bisogna definire nel dettaglio come realizzare le strutture, comprese le fondazioni. I progettisti hanno dovuto confrontarsi per individuare soluzioni compatibili, perché eventuali differenze nei sistemi di fondazione possono provocare cedimenti differenziali e creare problemi alle strutture sovrastanti", ha chiarito Squillace.

Secondo quanto ricostruito dall’assessore, il progetto esecutivo della tribuna è arrivato il 14 agosto. Da quel momento è stato possibile procedere con le lavorazioni relative a questo settore, affrontando anche gli ulteriori ostacoli emersi durante il cantiere. Squillace ha richiamato inoltre le difficoltà legate alla tempistica estiva e alla necessità di coordinare le diverse fasi operative, sottolineando come i tempi inizialmente previsti fossero particolarmente stretti.

Imprevisti durante gli scavi e difficoltà nei trasporti

Nel corso dei lavori sono emerse anche problematiche che non potevano essere definite completamente in anticipo: "Durante gli scavi abbiamo trovato una perdita idrica occulta e abbiamo dovuto intervenire per risolverla. Successivamente è emersa anche un’interferenza con un impianto, che è stata affrontata in tempi contenuti. Sono situazioni che possono verificarsi nei lavori pubblici e che richiedono di intervenire prima di poter continuare con le opere previste", ha spiegato l’assessore.

Squillace ha ricordato anche le difficoltà legate all’approvvigionamento dei materiali, richiamando i problemi nei trasporti che hanno interessato il cantiere. Un quadro che si inserisce in un intervento complesso, nel quale la necessità di rispettare il calendario sportivo si è sommata alle esigenze tecniche e alle procedure previste per la realizzazione delle opere. L’assessore ha voluto però sottolineare che le attività non si sono mai interrotte e che il cantiere è andato avanti anche in presenza degli imprevisti.

Tribuna e Curva Ovest, due situazioni differenti

La parte più delicata dell’intervento ha riguardato lo stato di avanzamento dei diversi settori. Squillace ha precisato che le scadenze indicate nel programma dei lavori devono essere lette distinguendo la fruibilità degli spazi dal completamento di tutte le opere, comprese quelle relative alla copertura. Per la tribuna, il Comune sta lavorando al completamento delle strutture e delle coperture, con particolare attenzione alle fasi di montaggio delle componenti in acciaio: "Le fondazioni richiedono tempi di maturazione che non possono essere eliminati, mentre le strutture in acciaio sono già in fase di realizzazione e dovranno essere montate. Su questo aspetto abbiamo ricevuto indicazioni positive e sono fiducioso che si possa procedere senza particolari problemi rispetto ai tempi che immaginiamo", ha affermato Squillace.

Diversa la situazione della Curva Ovest, sulla quale rimane da risolvere una questione relativa al progetto esecutivo. L’assessore ha spiegato che tra l’impresa e l’amministrazione è emersa una divergenza tecnica, che dovrà essere affrontata attraverso gli strumenti previsti dalla normativa.

"Una volta ottenuto il riscontro sul progetto della curva, si potrà andare avanti con maggiore speditezza. Si tratta di lavorazioni che, dal punto di vista esecutivo, non presentano particolari complessità: le strutture sono realizzate con elementi che possono essere assemblati con modalità relativamente semplici. La questione da risolvere è soprattutto quella legata alle strutture in acciaio e alla definizione tecnica del progetto", ha aggiunto l’assessore.

"I lavori non si sono mai fermati"

Squillace ha voluto infine riportare la discussione sulla dimensione complessiva dell’opera. L’assessore ha riconosciuto che i ritardi esistono, ma ha invitato a considerarli alla luce della complessità del cantiere, dei tempi inizialmente disponibili e della scelta di mantenere lo stadio utilizzabile durante il campionato.

"Stiamo parlando di un intervento importante, con tempi di realizzazione molto ridotti. Abbiamo dovuto affrontare diverse difficoltà, ma i lavori non si sono mai fermati e stanno proseguendo. Siamo consapevoli dei ritardi e della necessità di completare gli interventi, ma ci sono le condizioni per guardare avanti con fiducia", ha concluso Squillace.

 

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